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La dimensione sociale della città: rappresentazione reticolare degli assetti evolutivi mediante automi cellulari. Il caso Ogliastra.

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Vania Erby - Università degli Studi di Cagliari - [1998-99]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 216 pagine
  • Abstract
    Il quadro concettuale di riferimento di questa ricerca è dato dai processi rappresentativi delle trasformazioni territoriali. Questi processi mettono in luce la presenza di una crisi legata alla rappresentazione e descrizione della forma della città e dell'organizzazione urbana. Tale crisi nasce dalla distanza esistente tra i modelli interpretativi di tipo gerarchico adottati e la realtà analizzata.
    Ci si ripropone di indagare tale organizzazione attraverso la costruzione di nuovi modelli che tengano conto dei rapporti relazionali che la strutturano.
    I modelli attualmente più idonei per un tal tipo di approccio sono quelli di tipo reticolare, imperniati su relazioni orizzontali. Il passaggio qui delineato – da modelli di tipo gerarchico, altamente protettivi nei confronti del sistema – a modelli orizzontali – più paritetici – risulta caratterizzato da processi di tipo auto-organizzativo.
    Diciamo subito che nessun modello potrà mai assumere il ruolo di strumento esplicativo del mondo reale in maniera esaustiva, ciò cui vogliamo pervenire è una simulazione del funzionamento di un particolare terreno di network, i servizi che sono una componente costitutiva dell'organizzazione urbana, per i quali questo passaggio risulta particolarmente complesso.
    Il modello interpretativo di organizzazione spazio-temporale adottato è quello degli automi cellulari più vicino al concetto di auto-organizzazione, mentre il campo d'indagine scelto è la regione dell'Ogliastra.
    Si è ipotizzato un comportamento inusuale dell'automa direttamente connesso ad alcune problematiche che sono state rilevate nel corso dell'analisi: la complessità del sistema, per ridurre la quale è stato necessario ipotizzare un modello di tipo reticolare. Essendo il sistema a carattere relazionale è stato necessario inserire l'interazione a distanza: cioè ogni cella può entrare in relazione anche con celle non adiacenti, la distanza tra una cella e l’altra non sarà una distanza fisica ma una distanza relazionale. Il fatto di dover analizzare diverse dimensioni: spaziale, temporale, relazionale ha portato alla trasformazione dell'automa in un multiautoma e dunque alla definizione di un multi-intorno.
    Definiamo ora il caso di studio sviluppato, che riguarda la regione Ogliastra. Il quadro informativo parte da un quadro ambientale che costituisce la base per l'interpretazione dei fenomeni che caratterizzano gli scenari analizzati, spiegandone spesso le singolari dinamiche. Per l'analisi della realtà dei servizi si è partiti da un primo inquadramento a livello nazionale, che mette in evidenza la nascita di nuovi settori quali il no profit e il quarto settore che affiancano quelli già esistenti dello Stato e del mercato.
    Come tecniche d’indagine si sono utilizzati indicatori ed indagini dirette dei quali si è svolta un’analisi comparativa. Per quanto riguarda le indagini dirette, sono stati intervistati dei testimoni privilegiati responsabili dei servizi presso ciascun comune. Tali soggetti hanno contribuito alla costruzione di un quadro della realtà riguardante tutte le tipologie di servizi analizzati. Si è poi entrati in contatto con i responsabili di ogni servizio. Le informazioni raccolte sono state catalogate al fine di ricostruire lo scenario attuale dal quale si partirà per l'applicazione del modello dinamico.
    Il terreno di network costruito è composto: dalla rete dei piccoli villaggi, dalle diverse reti di socialità e dalla rete dei servizi. La rete dei piccoli villaggi è rappresentata da venti comuni dell’Ogliastra, caratterizzati da una geografia dei servizi abbastanza critica e dalla presenza di tre bacini di gravitazione primaria. Siamo davanti ad un sistema territoriale a rete, dove ogni comune rappresenta un nodo e dove le relazioni, nonostante la distanza fisica e l’inaccessibilità, sono particolarmente dense.
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