Home Sociologia
Home Sociologia
Le indagini sulla ''qualità della vita'' de Il Sole 24 Ore. Un approfondimento metodologico

Autore
Gianandrea Marchello - Università degli Studi di Torino - [2003-04]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 67 pagine
  • Abstract
    Oggetto del mio elaborato è l’indagine sulla qualità della vita nelle province italiane che il Sole 24 ore realizza annualmente, fin dal 1988, e che è ormai giunta alla sua 15a edizione. Ogni anno gli indicatori utilizzati e i risultati dell’inchiesta sono pubblicati generalmente in un’edizione del Lunedì del mese di Dicembre.
    Nel mio lavoro ho illustrato e analizzato la metodologia di quest’indagine, dedicando particolare attenzione agli indicatori utilizzati e soprattutto a quella che è stata la loro evoluzione nel tempo: dai primi indicatori utilizzati, esclusivamente di carattere economico, fino alla più recente scelta di ricorrere anche ad indicatori di tipo soggettivo.

    Nei primi capitoli, ripercorrendo le prime indagini realizzate dal sole 24 ore, ho delineato le tappe attraverso le quali, dopo molti cambiamenti, il quotidiano è giunto, nel 1991 a mettere a punto la metodologia definitiva dell’indagine
    Una parte del mio lavoro è stata dedicata poi all’analisi dei criteri in base ai quali sono attribuiti i punteggi alle province ed è elaborato l’indice complessivo della qualità della vita.

    Illustrata la metodologia, ho dedicato la mia attenzione agli indicatori. In particolare, nel terzo capitolo ho analizzato nel dettaglio i 36 indicatori utilizzati nella più recente indagine realizzata da Il sole 24 ore, quella del 2003, dedicando particolare spazio e attenzione a 2 parametri presenti all’interno dell’area tematica Servizi e Ambiente: l’indice dell’Ist. G. Tagliacarne relativo alla dotazione di infrastrutture delle province italiane e l’indice di Legambiente sulla qualità dell’ecosistema urbano nei 103 capoluoghi di provincia. Si tratta in entrambi i casi di due indici complessi, frutto dell’aggregazione di molti indicatori, ben 199 nel caso dell’indice Tagliacarne e 20 per quello di Legambiente. Proprio perché costituiscono una sintesi di molte informazioni, i due indici contribuiscono a donare una grande completezza al set d’indicatori del 2003.
    Nel quarto capitolo ho proposto invece una tabella riassuntiva degli indicatori utilizzati nelle indagini che vanno dal 1997 al 2002, che permette di evidenziare le numerose variazioni che di anno in anno subiscono gli indicatori utilizzati per realizzare l’inchiesta sulla q della vita. Tali variazioni, spesso, sono dovute semplicemente al fatto che, nella scelta degli indicatori, il sole 24 ore è costretto ad adeguarsi a quella che è la disponibilità dei dati. In altri casi invece le variazioni sono dettate da considerazioni di tipo più teorico, riguardanti per es. l’opportunità di continuare ad utilizzare un determinato indicatore o la convenienza di sostituirlo con un altro, ritenuto migliore.

    L’ultimo capitolo del mio elaborato è dedicato a una rilevante novità che ha riguardato l’indagine de Il Sole 24 Ore. Ossia la decisione del quotidiano, a partire dal 2002, di ricorrere nella realizzazione del suo rapporto, anche ad indicatori di tipo soggettivo.Tale decisione è stata resa possibile dalla collaborazione tra il sole 24 ore e la Ipr Marketing, società specializzata nei sondaggi di opinione. Per spiegare le ragioni della scelta del sole 24 ore è necessario svolgere alcune considerazioni.
    Gli studi sulla qualità della vita si dividono in 2 grandi famiglie: quelli basati su dati territorialmente aggregati, che costituiscono degli indicatori di tipo oggettivo, utili a stimare le condizioni di vita appunto oggettive di una certa area; e quelli basati invece su dati di survey realizzate su campioni rappresentativi di una certa popolazione, che danno luogo ad indicatori di tipo soggettivo che consentono di far emergere anche i giudizi, le valutazioni la percezione soggettiva degli intervistati rispetto ad una serie di problematiche riguardanti la qualità della vita del territorio in cui vivono.
    La distinzione tra i due tipi di ricerche descritti rimanda alla questione del complesso rapporto esistente tra condizioni di vita oggettive e percezione soggettiva delle stesse. Molte indagini sulla qualità della vita mostrano che non sussiste necessariamente una correlazione tra le due cose. Può verificarsi, ad esempio, che a fronte di statistiche ufficiali che evidenzino una forte diminuzione degli episodi di microcriminalità in una certa area, una survey condotta su un campione della sua popolazione rilevi, al contrario, un aumento della “paura di uscire la sera”.
    Proprio il fatto che spesso si verifica una divergenza tra ciò che dicono le statistiche ufficiali e i dati di survey è bene secondo il Sole 24 ore tenere conto di entrambi. L’utilizzo congiunto di indicatori oggettivi e soggettivi, dovrebbe permettere, secondo il quotidiano, di valutare più accuratamente la qualità della vita delle province.
    Questa tesi è correlata alla categoria
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy