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UMTS: la convergenza multimediale... il futuro attraverso il passato

Autore
Piergiuseppe Carnevale - Università degli Studi della Calabria - [2002-03]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 304 pagine
  • Abstract
    “Pronto, mi vedi?”, “Ti mando un sms”, “Ci vediamo online”… questi sono i nuovi neologismi della comunicazione che mostrano un cambiamento globale del modo di comunicare. Dalla radio, alla televisione, al telefono, fino ad arrivare al cellulare e al computer e, ovviamente, all’enorme novità di Internet, il nostro modo, non solo di comunicare, ma di pensare, di parlare, di relazionarci con gli altri, di rapportarci alla realtà è sconvolto da innumerevoli nuove modalità di comunicazione. Oggi, “Convergenza multimediale” è sicuramente il termine più discusso, nel settore delle telecomunicazioni e dell’Information Technology. Appare oramai evidente la tendenza a far confluire eterogenei tipi di media e di messaggi in un unico supporto. La convergenza tra i dispositivi mobili multimediali e la rete porterà, nelle mani di ognuno di noi, quelle specificità che, finora separatamente, ci hanno dato l’avvento di Internet, della telefonia mobile e dei new media. La Terza Generazione della comunicazione mobile segnerà l’avvento per la prima volta di uno standard globale, utilizzato in ogni parte del mondo.Una nuova era di comunicazioni multimediali che permetterà di combinare, nella medesima chiamata, voce, testo, video, sta rapidamente affermandosi nel mondo dei sistemi mobili con eccezionali prospettive di crescita. Questo nuovo settore delle comunicazioni mobili multimediali permetterà di far confluire in un’unica realtà i diversi percorsi evolutivi di Internet e della telefonia mobile. Questa tesi nasce, quindi, da un’esigenza che pare diventare sempre più impellente: quella di operare una riflessione sull’apporto delle nuove tecnologie della comunicazione allo sviluppo e comunque alla trasformazione del vissuto sociale. Mi sono chiesto come la convergenza tra le nuove tecnologie della comunicazione avrebbe cambiato il modo di comunicare e di rapportarci agli altri. Per valutare efficacemente questi fenomeni era sicuramente necessaria un’analisi approfondita di tutti i media, della loro costante evoluzione. Solo così si potrà pienamente comprendere la “convergenza multimediale”.Nel primo capitolo mi sono soffermato sulle comunicazioni di massa e sui mass media: la nascita della stampa e del giornale di massa, il cinema, la radio, la televisione e il telefono. guendo uno schema che mi sono prefissato per giungere alla convergenza multimediale e all’Umts ho dato ampio spazio al telefono.Nel secondo capitolo, dopo aver dato la giusta rilevanza al passaggio dal formato analogico a quello digitale, ho tracciato l’evoluzione dei mass media in funzione di altre innovazioni che hanno cambiato il modo di comunicare: il computer e soprattutto la rete (internet). Dopo aver cercato di dare un quadro generale e dettagliato del fenomeno Internet e dei new media, si è passati all’ analisi del cellulare, un oggetto che ha sicuramente rivoluzionato il nostro modo di comunicare. Ho cercato di mantenere uno schema di analisi simile a quello utilizzato per lo studio dei mass media focalizzando la mia attenzione sull’evoluzione del telefono. Nel terzo capitolo è stata esaminata la storia del cellulare, a partire dalla nascita fino al momento attuale. In particolare si è dato ampio spazio ai diversi tentativi di far convergere Internet e cellulare, fino ad arrivare alla cosiddetta generazione intermedia che si frappone tra la prima generazione dei cellulari (GSM) e la terza generazione (UMTS).Nel quarto ed ultimo capitolo ho affrontato la sfida che l’Umts ha lanciato al mondo della comunicazione, una sfida fondata sulla standardizzazione e la convergenza multimediale. Mi sono chiesto se questa tecnologia ancora poco conosciuta e poco pubblicizzata riuscirà ad imporsi nel mondo comunicativo. Per proporvi la storia, le aspettative, gli usi, di questa innovazione tecnologica mi sono rivolto a chi su di essa ha scommesso, ha investito e, dalle loro speranze, dalla loro fiducia ho tratto le mie conclusioni. Vi posso assicurare che è davvero un mondo tutto da scoprire, che non si esaurisce alla sola videochiamata, ma è un progetto in continua espansione a tal punto da non riuscire a limitarne i confini. Cercando di non cadere nell’arroganza di chi tratta un argomento ancora poco conosciuto decantandone le scoperte ho approfondito l’importanza degli aspetti non verbali nella comunicazione video mediata, in particolare l’uso della modalità video/audio diretta come sostituto o come supporto alle altre forme di comunicazione già possibili con Internet e con il cellulare. Per poter capire come questa tecnologia cambierà i modi di comunicare ho preso in prestito le teorie sugli aspetti video mediati della videoconferenza e le ho traslate sulle videocomunicazione cellulare.
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