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Il turismo culturale nelle città d'arte. Il caso di Trento

Autore
Rosemary Colino - Università degli Studi di Trento - [2002-03]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 232 pagine
  • Abstract
    Il viaggio è sempre stato parte della vita dell’uomo, mentre il turismo come fenomeno appartiene alla società moderna. Negli ultimi anni, con l’avvento della società post-industriale, il turismo è soggetto ad una sempre maggiore crescita in tutto il mondo ed è passato da fenomeno esclusivo delle élite a fenomeno di massa, a seguito della conquista del tempo libero da parte di fasce sempre più ampie della popolazione.
    A causa della standardizzazione dei servizi molti credono che il turismo abbia creato un’offerta sempre più omogenea, ma in realtà sono poche le epoche che hanno conosciuto una differenziazione dei servizi turistici e delle esperienze di viaggio come il secolo scorso. In passato il fenomeno turistico poteva essere colto nella sua interezza attraverso la definizione di poche figure, mentre con la nascita prima del turismo moderno e soprattutto con l’avvento di quello di massa, gli sguardi del turista sono diventati tantissimi e spesso sovrapposti. L’individuo oggi, infatti, possiede una propria autonomia ed i nuovi bisogni di turismo vanno oltre l’offerta stessa e si avvicinano di più alle necessità di ognuno.
    Oggi viviamo l’epoca del turismo globale, nella quale non ci sono nuovi luoghi da scoprire, le imprese del settore hanno ormai raggiunto tutti i paesi e il turismo è diventato di tutti e in tutti i luoghi. Non sono più le mete a fare la differenza, ma le esperienze che si possono vivere, il rapporto che viene a crearsi tra individuo e luogo.
    Per la prima volta le dimensioni che il turismo ha assunto, hanno posto il problema del suo impatto economico e ambientale, anche se le questioni su questi aspetti sono ancor all’inizio. Le città si trovano in primo piano nel dibattito sul turismo e sulla sua evoluzione, poiché sono spesso meta di visita e troppe volte vengono sopraffatte dal fenomeno, se esso non viene controllato e adeguatamente affrontato dalle amministrazioni locali.
    La città, nel tempo, è passata da semplice oggetto di indagine economica a categoria economica autonoma; nel momento in cui il discorso pone al centro la città d’arte, le osservazioni e le considerazioni da fare divengono molteplici.
    In quest’ambito, concordiamo con chi ritiene che sia il patrimonio artistico il fattore che qualifica la città d’arte rispetto alle altre città. In particolare, come patrimonio artistico intendiamo non solo il patrimonio materiale, rappresentato dall’insieme delle opere d’arte e dei monumenti, ma anche il patrimonio culturale ed ambientale, presente nel territorio urbano, che oltre a rappresentare una risorsa per la comunità locale costituisce un importante fattore di aggregazione condivisibile da parte degli operatori economici.
    Il patrimonio artistico di una città non è solo un insieme di beni materiali collocati in un luogo geografico definito, ma è un bene capace di attirare visitatori, per un consumo di beni anche immateriali e unici, che si ricollegano all’immagine della città d’arte.

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