Home Sociologia
Home Sociologia
La progettazione e la comunicazione formativa nelle imprese - il caso Consiel-Alenia Marconi System -

Autore
Manuela Capriati - Università degli Studi di Napoli - Federico II - [2000-01]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 224 pagine
  • Abstract
    La tesi scaturisce da un'esperienza realizzata nel corso di uno stage di tre mesi presso la Consiel di Roma, società di consulenza, la più grande a maggioranza italiana, del gruppo Telecom-Finsiel. In particolare ho avuto l'opportunità di inserirmi in uno dei progetti sviluppati dalla suddetta società che prevedeva la ristrutturazione dello stabilimento di Fusaro della divisione Radar e Missili di uno dei clienti più importanti di Consiel, l'Alenia Marconi Systems (AMS), azienda leader nel settore della Difesa. Questa esperienza mi ha dato l'opportunità di comprendere il rapporto di consulenza che lega due realtà aziendali e organizzative così diverse e di approfondire la struttura e il contesto delle due organizzazioni. Lo scopo del progetto consisteva nel trasformare la struttura organizzativa dello stabilimento di Fusaro, in modo da ridurre i livelli gerarchici (attraverso uno snellimento burocratico e l'aumento della trasparenza delle politiche aziendali) così da sviluppare livelli di autonomia tra le risorse (con una cessione di responsabilità a tutti i ruoli chiave, dando a ciascuno la possibilità d'intervento e incrementando il flusso comunicativo tra i dipendenti). In poche parole lo scopo del progetto era far diventare lo stabilimento di Fusaro un'organizzazione a matrice, la cui anima sono i team-work o integrated project team.
    Per gestire il cambiamento lo strumento privilegiato è la formazione. La nuova struttura prevede, infatti, competenze diverse e saperi distinti da innestare su quelli già presenti grazie ad un progetto formativo capace di preparare le risorse al nuovo assetto organizzativo.
    Nell'ambito del progetto qui descritto mi è stato affidata la responsabilità di monitoraggio e controllo sull'efficacia di una parte del piano di formazione previsto e, in particolare, della formazione destinata agli impiegati e agli operai. Al fine di chiarire, prima di tutto a me stessa, il processo che nel suo complesso ha preceduto la fase finale di valutazone degli interventi formativi, ho ritenuto necessario analizzare e approfondire il modello teorico o tipo-ideale, di organizzazione cui tende lo stabilimento di Fusaro e in che modo le aziende, come quella in questione, gestiscono il cambiamento rivolgendosi alla consulenza aziendale. Particolare attenzione è stata dedicata al processo di consulenza e all'esposizione in aula durante i corsi di formazione. Gli aspetti comunicativi, difatti, si sono dimostrati fondamentali per una buona riuscita sia del rapporto di consulenza tra azienda-cliente e società-fornitrice che del processo di erogazione del servizio da parte del docente in aula. Alla luce di quanto detto, è nato un lavoro suddiviso in due parti: nella prima parte (Cap. I-II) sono affrontati alcuni aspetti teorici preliminari, non senza un approccio critico.
    In particolare nel primo capitolo sono approfondite le caratteristiche degli attori coinvolti nel processo di consulenza, quindi, l'impresa a matrice e il counseling e il rapporto tra questi, esaminando il tipo di comunicazione efficace confacente ad una buona gestione del processo.
    L'organizzazione a matrice è stata analizzata considerandola come un sistema aperto e, quindi, capace di accogliere le innovazioni seguendo i criteri, a volte discutibili per gli elevati costi umani, della flessibilità. Dall'altra parte, la consulenza è esaminata nel suo aspetto caratterizzante ovvero nella natura processuale e relazionale del servizio che produce per l'azienda-cliente, in poche parole nella sua natura di relazione d'aiuto. Nel secondo capitolo si approfondisce il momento successivo all'ottenimento della commessa da parte del consulente, quindi le fasi della progettazione formativa (analisi dei bisogni, progettazione, erogazione e comunicazione in aula e infine la valutazione degli interventi), con tutti i limiti insiti nei beni immateriali tipici del settore dei servizi.
    La seconda parte (Cap. III-IV), è per certi versi speculare rispetto alla prima, con la differenza che ho fatto riferimento all'esperienza sul campo di cui parlavo sopra, ovvero, al rapporto di consulenza tra Alenia Marconi Systems e Consiel. Nel terzo capitolo ho descritto le due aziende, soffermandomi in particolare sul recente passato dell'Alenia segnato da una storia sindacale turbolenta; con l'accordo firmato nel 2000 le parti sociali hanno stabilito le linee di condotta del progetto che Consiel ha elaborato per lo stabilimento di Fusaro. Nel quarto capitolo è descritto il progetto formativo previsto , in particolare, si analizza l'efficacia della comunicazione in aula. Di questa ultima sono stati presi in considerazione due dimensioni: la comunicazione come strumento e quindi il modo in cui il servizio è stato erogato, e la comunicazione come contenuto in cui valuto criticamente quanto dei contenuti esposti è stato assimilato e perché alcuni di questi si sono dimostrati più ostici, cercando le cause nel clima d'aula e in quello dell'organizzazione.
    Questa tesi è correlata alla categoria
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy