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La funzione pedagogica di fumetti e manga

Autore
Matteo Marino - Università degli Studi di Milano - Bicocca - [2002-03]
Documenti
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 62 pagine
  • Abstract
    Il manga è il fumetto giapponese che, a partire dagli anni Settanta, si è diffuso in Italia diventando sempre più popolare tra i giovani del nostro paese. Le storie ed i personaggi di questi fumetti possono avere un importante ruolo educativo perché in grado di entrare in contatto con l’immaginario dei ragazzi, di canalizzare i loro bisogni e desideri più profondi che vengono molto frequentemente ignorati. La crisi d’identità giovanile è infatti un aspetto diffuso nella nostra società, la difficoltà di esprimere le proprie emozioni ed una propria individualità sono conseguenze inevitabili di un rapporto con il mondo adulto spesso difficile e colmo di contraddizioni. L’obiettivo di questo elaborato è allora da un lato entrare maggiormente nell’immaginario dei ragazzi, dall’altro riflettere criticamente sul modo in cui per consuetudine viene affrontato dal mondo adulto, mettendo da parte molti pregiudizi.
    Nella lettura dei manga è racchiuso un desiderio di emancipazione che nel fumetto occidentale, ma più in generale nella narrativa, ha trovato molto meno spazio. Nel corso del Novecento in Italia il fumetto si è preoccupato più di trattare storie conformi alle ideologie dominanti che non di entrare in contatto con l’immaginario adolescenziale ed infantile. Uno sguardo adulto troppo invasivo accompagnato da rappresentazioni stereotipate e finte della realtà giovanile non permetteva ai ragazzi di entrare in contatto con i propri vissuti, vissuti che non sono sempre positivi, ma nascondono disagi e sofferenze che è considerato sconveniente raccontare ai giovani. Con l’ausilio del parere di un esperto di letteratura per l’infanzia come Faeti vedremo quali possono gli effetti negativi di un atteggiamento che miri a censurare realtà che potrebbero avere un’importanza formativa per i ragazzi, rispetto a diversi contenuti…e faremo questo analizzando l’atteggiamento di chiusura che gli adulti in generale manifestano proprio nei confronti del manga giapponese. E’ da notare come confrontarsi con un prodotto culturale diverso dal nostro possa aiutarci a mettere in discussione numerosi modelli consolidati, ma è un confronto che spesso non si ha la pazienza o l’umiltà di fare, come asseriscono molti sostenitori dei manga secondo cui chi li giudica negativamente non li conosce per niente. Questi fumetti che dal Giappone vengono proposti in Italia come cartoni animati (Anime) subiscono proprio dalle Reti Televisive molti stravolgimenti a causa di contenuti riferiti soprattutto al sesso ed alla violenza che da molti sono considerati potenzialmente dannosi per i ragazzi. Non si considera come questi contenuti facciano parte della realtà in cui l’adolescente vive e dovrebbero essere per questo motivo affrontati maggiormente.
    Il fenomeno manga è interessante inoltre perchè non si tratta solo di fumetti, ma di nuovi stili di vita e modi di pensare: gli amanti dei manga sono detti in giapponese Otaku, condividono tra loro con grande convinzione questa passione e sono arrivati a costituire una vera e propria sottocultura (la cultura Kawaii) da opporre alle dogmatiche di una troppo arida logica del profitto, dalla quale si sentono oppressi quotidianamente. Quello degli Otaku è un fenomeno nato e proveniente dal Giappone, dove ha conosciuto effetti esasperati, ma può essere generalizzato proprio per simbolizzare una spaccatura tra i valori moderni a noi noti ed il post-moderno incarnato dalle nuove generazioni. Post-moderno che racchiude il bisogno di una ritrovata sensibilità, di sentimenti più puri e di più alti valori con cui confrontarsi. In questo elaborato farò frequenti citazioni che diano voce a questi ragazzi, alla complicità da loro instaurata con i personaggi e le storie dei manga ed alle opportunità di risignificazione che questi offrono.
    Detto questo, nell’ultima parte dell’elaborato vedremo quali sono i manga più apprezzati dai giovani rispetto alle diverse tematiche e qual è il loro ruolo educativo: in che modo insomma entrano a far parte della loro vita e favoriscono in loro significative rielaborazioni personali. Il manga è in grado di offrire spunti molto interessanti per elaborare una più convincente funzione educativa da introdurre nel fumetto.
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