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Strategie comunicative delle televisioni sul web

Autore
Elio Bassanello - Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) - [2001-02]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 156 pagine
  • Abstract
    La storia dei media ha visto numerosi cambiamenti nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione da parte degli utenti. Internet e televisione hanno percorso due strade molto diverse, strade fatte di strumenti, utenza ed esigenze profondamente differenziate e prive di qualsiasi tipo di contaminazione o curiosità reciproca. E’ altrettanto vero che come tutte le cose in continua evoluzione anche questo non-rapporto fosse destinato a trasformarsi, e da qualche anno le cose sono cambiate, in qualche caso in maniera addirittura radicale.
    L’inarrestabile evoluzione tecnologica e l’allargarsi della banda di trasmissione hanno permesso alla rete di aumentare in modo sempre più significativo il proprio tasso di multimedialità, e oggi l’invio e la ricezione di file audio e video non rappresentano più una novità, sono anzi la norma per una fetta sempre più ampia di navigatori. E’ indubbio quindi che i contenuti multimediali si diffonderanno in maniera capillare, forse senza intaccare la fisionomia di base della rete, ma certo apportando modifiche tutt’altro che di superficie.
    La televisione nel frattempo non è certo rimasta immobile né indifferente ai vantaggi e agli inediti percorsi evolutivi spalancati dal diffondersi delle tecnologie informatiche. L’avvento delle fibra ottica e le conseguenti campagne pubblicitarie fanno si che Streaming tv, canali digitali, video on-demand siano ormai termini familiari a un numero sempre crescente di telespettatori.
    Le novità più rilevanti, tuttavia, sono altre, e stanno soprattutto nelle forme di contaminazione radicalmente nuove che da un po’ di tempo in qua stanno rendendo questi due media sempre più interdipendenti. Bisogna sottolineare come entrambi continuano a mantenere, specie a livello di massa, fisionomie ben distinte e molto riconoscibili, ma esistono parti sempre meno circoscritte in cui i confini si confondono, rendendo sempre meno definibili le differenze e più ampie le zone di convergenza. Sul Web si moltiplicano non solo i contenuti multimediali, ma anche e soprattutto le Web Tv, vale a dire quei veri e propri canali televisivi che imitano i format della tv tradizionale, adattandoli alle esigenze e alle forme proprie della rete, mentre dall’altra parte si sviluppano strumenti e strategie che hanno già reso possibile, ad esempio, navigare su Internet direttamente dal televisore di casa e senza nessuna necessità di possedere o saper usare un Personal Computer, delineando quindi una trasformazione dell’apparecchio televisivo. In questo testo mi propongo di esplorare proprio queste zone di convergenza, azzardando anche qualche ipotesi su quali potrebbero essere gli sviluppi possibili di tale situazione, congiuntamente ad una analisi dei diversi modi di comunicare di tre televisioni sul web: my-tv, mediasetonline e rai.it.
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