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Esperienze di teatro e terapia in Italia dal 1990 al 2002

Autore
Manuela Mattei - Università degli Studi di Pisa - [2002-03]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 215 pagine
  • Abstract
    Nell’ultimo decennio, a causa dell’emergere, all’inizio degli anni Ottanta, di psicoterapie a mediazione artistica (denominate artiterapie), anche il mondo accademico italiano ha iniziato a interrogarsi sull’efficacia dell’introduzione e utilizzo di tecniche artistiche (pittura, musica, teatro, danza) nell’ambito terapeutico e riabilitativo.
    Attraverso i training adottati e le metodologie proposte, l’arte teatrale del Novecento è arrivata a proporre un lavoro, una vera e propria ricerca umana e spirituale, che unisce corpo e mente dell’attore, lavoro fisico e mentale, sino a modificare e ri-formare l’identità di chi vi si sottopone. Se il teatro cambia l’attore, ci si può ragionevolmente chiedere se alcune modalità e caratteristiche dei training attoriali adottati abbiano risvolti e impatti sociali e di ri-modellamento della personalità, sino al conseguimento di veri e propri risultati terapeutici, se applicati in contesti di disagio sociale o di cura clinica rivolta a problematiche psichiche.
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