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Il Peer-to-Peer e la rivoluzione della network society

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Danilo Vaccari - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2001-02]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 189 pagine
  • Abstract
    Stiamo assistendo all’emergere di un nuovo paradigma tecnologico, l’informazionalismo e della relativa società, la network society, che sostituisce l’attuale industrialismo e la società industriale. Questo passaggio è causato dalla diffusione delle reti telematiche. La network society è infatti frutto della globalizzazione delle comunicazioni e del processo di digitalizzazione, e quindi fondata sulla logica a rete. Tuttavia l’industrialismo e la relativa società industriale non scompariranno ma continueranno ad esistere in un processo di compenetrazione con la network society.
    Il p2p in questo scenario appare come uno strumento che permette comunicazioni dirette, realizzando processi flessibili, dinamici, di collaborazione che mettono in risalto la creatività delle persone. È, quindi, uno strumento ideale per la formazione di un’intelligenza collettiva.
    La network society è caratterizzata da una nuova cultura, l’etica hacker, che ha improntato Internet in base ai suoi principi di apertura, democraticità, collaborazione e scambio di informazioni. Principi fatti propri dai network p2p.
    Il p2p, la tecnologia che permette di connettere direttamente due computer, è vecchia quanto Internet, ciò che c’è di nuovo è la diffusione di una nuova mentalità che è incentrata sulla collaborazione, sull’apertura e il libero scambio di informazioni tra gli utenti. Il p2p permette a tutti di divenire produttori/distributori di contenuti, infatti, nel momento in cui si scarica un risorsa la si rende anche disponibile a tutto il resto del network, realizzando la figura del prosumer.
    La network society richiede una flessibilità che le strutture gerarchiche non possono esaudire, favorendo così la diffusione di organizzazioni orizzontali e reticolari, fondate sulla circolazione del sapere e alla valorizzazione delle persone, dove il p2p rappresenta uno strumento ideale per promuovere le comunicazioni tra pari.
    Il p2p fornisce infatti la possibilità di comunicare tra computer aggirando il modello client/server che ha caratterizzato Internet, permettendo di valorizzare quei milioni di PC, e non solo, posti ai margini della galassia Internet e dei suoi flussi comunicativi, rendendo così disponibili le loro risorse, quella dark matter finora inaccessibile.
    Questa tecnologia rivoluzionaria si è diffusa con un ritmo esplosivo, ma al contempo si è attirata l’ostilità di quanti ne vengono danneggiati: l’industria dei contenuti e le organizzazioni che traggono profitto dall’architettura client/server. Numerose azioni legali e non hanno caratterizzato i primi passi di una tecnologia che permette una comunicazione nuova, che valorizza la persona e il suo sapere, permettendo la formazione di nuove forme di aggregazioni e d’identità.
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