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A ciascuno il suo medium. L'origine, la diffusione e il funzionamento dei personal media.

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Alfredo Coco - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2001-02]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 187 pagine
  • Abstract
    L’esigenza culturale e la curiosità intellettuale, che hanno animato sin dall’inizio lo svolgimento della presente tesi di laurea, possono essere efficacemente sintetizzate in quattro quesiti salienti: quando e come sono nati i personal media?, cosa sono oggi?, come funzionano? e quale rapporto intrattengono con gli altri media?
    Il nostro studio del personal medium, in questa direzione, ha tentato di rispondere capitolo dopo capitolo rispettivamente ad ognuna di queste quattro domande di partenza.
    Il primo punto di domanda, (quando e come sono nati i personal media?), ha dato avvio nel primo capitolo ad una ricostruzione storica del contesto socio-comunicativo in cui i primi personal media hanno preso forma, nell’ottica di ricostruire storicamente le loro origini e di inquadrarne teoricamente le loro funzioni. In tal senso, un primo versante della nostra ricerca ha individuato una linea tecnologica di sviluppo del personal medium (libro, fotografia, il telefono e la radio), un secondo, invece, ha rivolto la sua attenzione ad alcune diverse riflessioni speculative (Bijker, Breton e Beck per il realismo tecnologico, e Innis, McLuhan, Negroponte, de Kerckhove e Levy per l’utopia tecnofila), utili a chiarire gli orizzonti del nostro approccio teorico all’argomento.
    Nel secondo capitolo si è cercato di rispondere ad un altro quesito significativo, (cosa sono realmente oggi i personal media?), chiarendo i termini della discussione nella distinzione tra media personalizzabili (televisione e radio) e media personali (telefono fisso, telefono cellulare e walkman), nelle loro relative spazialità fruitive, e specificando, dunque, il ruolo di medietà del personal computer alla luce delle relazioni tra i diversi media.
    Il terzo capitolo, quindi, ha aiutato a fornire una risposta alla terza rilevante domanda, (come funziona un personal medium?), esaminando in chiave problematica le dimensioni strutturali e relazionali di uno strumento di comunicazione complesso come il personal medium (progettazione delle interfacce, interattività o interazione) e descrivendo nello specifico il sistema di funzionamento di un’interfaccia personalizzata.
    Nel quarto ed ultimo capitolo, infine, si è dedicato ampio spazio alla risoluzione dell’ultimo punto interrogativo, (quale rapporto comunicativo esiste tra mass e personal media?), ripercorrendo le linee interpretative di alcuni autori di riferimento (Mattelart, Flichy, Marvin e Abruzzese) si è, infatti, spiegato in chiave genealogica riflessiva la convivenza pacifica tra i due massimi sistemi della comunicazione. Si è smentita la falsa alternativa tra mass e personal media e si è, dunque, affermata, con esplicita citazione del concetto di Beck, una seconda modernità dei media.
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