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Internet: le nuove frontiere della comunicazione

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Paola Padulano - Università degli Studi di Napoli - [1996-97]
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  • Tesi completa: 111 pagine
  • Abstract
    Con l’avvento delle nuove tecnologie digitali si sta verificando qualcosa di veramente importante, un cambiamento radicale di alcuni aspetti della nostra civiltà.
    E’ necessario riflettere su queste modificazioni, cercando un equilibrio tra l’accelerazione tecnologica e le nuove forme di consapevolezza umana, il cui fine è dare valore culturale e sociale a questi cambiamenti, per non essere in balia di un progresso tecnologico che crea continue opportunità, che la società potrebbe non essere in grado di tradurre in maniera funzionale.
    S'innescano, così, tutta una serie di riflessioni per cercare di comprendere l’epoca in cui stiamo vivendo e come le coordinate percepite relativamente stabili, cui il nostro vivere quotidiano fa continuo riferimento, si stiano modificando radicalmente.
    Come varia la percezione dello spazio/tempo al variare delle informazioni ed al variare dei mezzi di comunicazione?
    Come la comunicazione stessa si modifica in relazione a questi cambiamenti?
    Questi sono i quesiti ai quali dovremo cercare di dare una risposta in rapporto ai cambiamenti e alle dinamiche cui l’intero sistema sociale è sottoposto.
    E' ormai evidente che l’informazione può essere comunicata in tempo reale ed in gran quantità tramite le moderne strategie di telecomunicazione.
    Esse hanno notevolmente ampliato le possibilità di comunicazione, e questo costituisce uno degli elementi fondamentali della transizione in atto tra società industriale e società postindustriale.
    Inoltre, proprio per le caratteristiche specifiche del mezzo, si ristrutturano le forme stesse della comunicazione che, nella rete delle reti, si realizza o in forma libera e destrutturata nella posta elettronica, od organizzata secondo la tecnica della “navigazione” in un ipertesto multimediale quasi illimitato.
    La comunità virtuale pone in discussione inconsapevolmente, così facendo, i paradigmi fondamentali della semantica canonica.
    Infatti, il passaggio da un linguaggio fonetico ad uno ideografico, la determinazione di un livello di fusione tra il dato linguistico verbale e quello iconico-percettivo e la de- sequenzializazzione del percorso sia di produzione del significato che di fruizione dello stesso, stanno provocando alcuni cambiamenti paradigmatici.
    Ma non è solo nella forma che la comunicazione sta proponendo modelli alternativi, infatti, anche la natura dell'interazione sta cambiando attraverso la mediazione delle reti di comunicazione, le cui modalità differiscono da quelle finora conosciute.
    Il concetto di interfaccia-monoutente è l’aspetto dell’interazione con il sistema che bisogna superare, sostituendolo con un nuovo tipo di relazione che si realizza tra più utenti, i quali contribuiscono ad aggiornare e sviluppare le conoscenze dell’intera comunità.
    L’interazione diventa interattività, come possibilità dell’utente di instaurare un dialogo a più livelli, dove i percorsi di ricerca si ramificano e si moltiplicano per associazioni e connessioni ipertestuali.
    Ogni attività umana è sottoposta ad una ristrutturazione avente come obiettivo l’amplificarsi delle potenzialità sia del mezzo sia dell’attività stessa. Il lavoro si svincola dalle costrizioni quotidiane degli spostamenti e dei confini spaziali, la scuola si attrezza ad instaurare un proficuo rapporto con le nuove tecnologie, incorporandole e adattandole alle sue esigenze educative.
    Ma, accanto agli indubbi vantaggi, tutta una serie di interrogativi animano gli studiosi del campo delle comunicazioni e del sociale, quando cominciano ad evidenziarsi le prime implicazioni connesse al diffondersi, rapido e a scacchiera, delle innovazioni tecnologiche nel campo delle comunicazioni.
    Il latente processo di colonizzazione delle forme culturali preesistenti incapaci di adattarsi proficuamente alle evoluzioni, che sono imposte indirettamente dai paesi ad avanzato sviluppo tecnologico, crea scompensi e dislivelli che difficilmente possono colmarsi senza precise politiche di sviluppo.
    La capacità democratica del mezzo di dare la voce a tutti in ogni luogo, si traduce in un centro propositivo dal punto di vista tecnologico, e una periferia intenta a adattarsi per non restare in una posizione di arretratezza che si rifletterà, immancabilmente, in ogni aspetto della vita sociale.
    Internet è l’emblema della comunicazione senza confini, a chiara struttura orizzontale, che può, però, trasformarsi in un meccanismo generatore di disomogeneità sociale, laddove non si diffonde secondo le stesse logiche emancipate.
    L’emancipazione spazio/temporale è solo uno degli aspetti innovativi, forse quello più evidente, della rete. Ritroviamo in essa, infatti, un'implicita emancipazione dalle forme tradizionali d'interazione, che, se prese singolarmente, sono prevalentemente monomediali, integrate danno vita ad un mezzo dalle enormi potenzialità. E’ quello che Internet rappresenta, una proficua integrazione di tecnologie preesistenti.
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