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Da Woodstock alla Love Parade

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Alessandro Tonello - Università degli Studi di Urbino - [2000-01]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 133 pagine
  • Abstract
    Il primo novembre 1999 muore un ragazzo, all’uscita di una discoteca. È un diciottenne operaio di Brescia, che muore per arresto cardiaco dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, ma quali? Ecstasy! Rispondono i mass media che lo descrivono come il primo caso, ma temono che sia anche l’inizio di una epidemia. Che cos’è per l’opinione pubblica l’MDMA? Che cosa sono i ravers e i rave? Chi ci informa?
    Ecco da dove sono partito. Anch’io ho cercato le risposte a queste domande…
    Ho chiamato per comodità ravers tutti i ragazzi che frequentano le discoteche “di tendenza” dove è largo l’uso di MDMA, quindi non solo gli illegali ma anche le discoteche ufficiali.
    Prima di iniziare l’analisi vera e propria, ho scelto un personalissimo percorso storico e antropologico per affrontare alcuni degli aspetti che stanno alla base della mia ricerca: l’uso delle sostanze stupefacenti nella storia e la trance, dalle società primitive ai nuovi usi metropolitani…
    Mi sono chiesto che cos’è un gruppo sociale ed ho cercato quindi le radici e i significati del fenomeno-ecstasy, negli anni sessanta, nell’uso di un’altra sostanza psicotropa, l’Lsd, che anche allora suscitò le eclatanti reazioni di mass media e opinione pubblica. Mi sono immerso nella realtà degli hippies e degli anni sessanta, dal boom economico post bellico al napalm sui villaggi vietnamiti, fino al mitico concerto di Woodstock…
    Il parallelo che nasce tra anni novanta e anni sessanta non sempre converge, ma da questo confronto emergono i limiti, le differenze e le specificità semantiche dei fenomeni legati a hippies e ravers...
    La musica, la Psichedelia, la Rivolta di Berkeley, Timothy Leary, il Movement Americano e il ''caso Zanzara'' di Milano, la House revolution... sono solo alcuni degli aspetti trattati all’interno del capitolo che dal ’68 ai Raves.
    Ho quindi seguito le loro parabole fino a chiedermi quale sia il ruolo ricoperto dai mass media nella costruzione della realtà che ci circonda…
    Per completare quest’ultima operazione ho riletto le pagine di un quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, in due bienni a confronto il ’67/’68 e il ’96/’97. Sono due periodi cruciali: uno prepara alla festa-concerto di Woodstock dell’agosto ’69, l’altro porta alla Love parade del luglio ’99, da un milione di persone...
    Se sono i mass media a nutrire l’opinione pubblica, ripropongo la loro ascesa attraverso la rilettura delle cronache che meglio si addicono alla loro conoscenza, fino a chiudere il cerchio, intorno alla morte di Yannick...
    Le conclusioni completano il confronto tra i due movimenti, i due decenni, le due sostanze, i loro destini…

    La parte teorica del mio elaborato si basa sul paradigma struttural-funzionalista, sulla teoria della gestione coordinata dei significati di Pearce e Cronen, sulla teoria della comunicazione di Luhmann, sulla definizione di gruppo sociale di Baraldi. I concetti cardine sono la società differenziata per funzioni, i gruppi sociali e la loro semantica, i sistemi di frequentazione, la comunicazione sia modernista che etnocentrica, la complessità e il modernismo, il potere e la devianza, i mass media, l’agenda-setting e l’opinione pubblica. L’elaborato non presenta parte distinte, la teoria molto spesso lascia il posto alla narrazione dei fatti, senza appesantirne troppo la lettura. Devo ammettere che nonostante la complessità dell’argomento ho avuto spesso modo di espormi in prima persona. Mi è stata concessa la possibilità di organizzare il mio punto di vista, senza condizioni troppo rigide. Per questo devo ringraziare il mio Relatore, che ha seguito con puntiglio e obiettività tutto l’evolvere della mia tesi.
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