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Quel che resta del giornale. Evoluzione e implicazioni dell'informazione giornalistica sul World Wide Web

Autore
Sergio Maistrello - Università degli Studi di Trieste - [1997-98]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 271 pagine
  • Abstract
    Nel bene e nel male il giornale è ancora oggi – e non soltanto per ragioni etimologiche – il mezzo simbolo dell’informazione giornalistica. È probabile che sia anche per questa ragione che i servizi informativi del World Wide Web sono stati frettolosamente ribattezzati giornali elettronici. Ma cosa rimane del modello caratteristico del giornale cartaceo nel mondo degli ipertesti, dei bit e della multimedialità? In che termini è coinvolto nella competizione mediatica di fine millennio, il cui risultato finale sembra avvicinarsi di giorno in giorno alla completa convergenza multimediale? È realmente plausibile che Internet rappresenti il temuto inizio della fine per la stampa e forse anche per la stessa televisione? Oppure questi nuovi strumenti porteranno ogni singolo medium a rivalutare le proprie caratteristiche più profonde – temporali, spaziali, materiali – e a differenziarsi da tutti gli altri? L’informazione in Rete è più testo o più immagine? A cosa può condurre il persistente mutuare dal sistema di informazione tradizionale modelli che difficilmente si possono adattare ad un mezzo di comunicazione completamente innovativo, che ribalta i presupposti tipici di attività e passività di chi fa e di chi riceve notizie?
    Comunicazione, informazione, giornalismo sono le tre parole chiave che sottendono a questa ricerca, volta a mettere in luce il progressivo mutamento dell’ambiente circostante dalla materiale carta e dall’impalpabile etere al virtuale bit. Comunicare corrisponde più che mai, secondo l’accezione originale di questa parola, a “mettere in comune”; l’informazione diviene unità di un processo conoscitivo complesso che ha nella successione delle differenze tra 0 e 1 del linguaggio binario le sue basi; il giornalismo mantiene in parte il retaggio tradizionale – se non altro verbale – del giornale, ma qualifica soprattutto la strutturazione di insiemi di informazioni secondo percorsi ragionati come completamento o alternativa al fai-da-te delle notizie incoraggiato dai media on-demand e dalla circolarità dell’informazione in rete.
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