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La qualità nella formazione e nell'organizzazione del lavoro

Autore
Loredana Romanazzi - Università degli Studi di Bari - [1998-99]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 186 pagine
  • Abstract
    La qualità sembra ormai essere una bandiera del mondo produttivo e dei servizi. Spesso, però, non si va oltre generiche affermazioni di principio sulla certezza che il futuro competitivo delle aziende, pubbliche e private, si giocherà soprattutto sulla qualità. Che l'argomento sia di grande attualità, ma anche non sufficientemente capito nelle sue profonde implicazioni, è dimostrato dalla grande quantità di comunicazioni, ad essa dedicate, che da qualche tempo compaiono indifferentemente su riviste di management, periodici economici, libri di organizzazione o articoli di attualità. In molte di esse, infatti, ci si limita più che altro a fornire delle ricette secondo le quali l'applicazione di alcune semplici metodologie, permetterebbe di ottenere rapidamente ottimi risultati. Il tutto è in genere presentato sotto la luce favorevole della concretezza e operatività.
    Tale modo di presentare l'argomento mette a disagio chi ha qualche difficoltà a subire passivamente le ricette, americane o giapponesi che siano. Non c'è solo da decidere cosa fare e come farlo, infatti c'è anche da capire il perché e il per chi, senza i quali si rischia di fare degli errori. Ciò dipende, almeno in parte, dall'ambiguità che accompagna da sempre il concetto stesso di qualità e l'uso che del concetto si è fatto; basta ricordare che esso contiene sia il significato di caratteristica (un oggetto ben fatto), sia quello di valore (un prodotto fatto con materie prime di pregio, ben diversi tra loro). Forse dipende anche dal rapido processo di generalizzazione dell'ambito considerato che procede per successivi ampliamenti e crescente astrazione.
    La qualità è attualmente argomento di moda, ma ha dovuto superare degli alti e bassi, analogamente al fenomeno-formazione, che solo negli ultimi anni è in continua e costante crescita e diffusione. Non si è compiutamente verificata una parallela e corrispondente crescita sul piano del sapere, dei modelli teorici di riferimento, dell'innovazione e della qualità.
    L'idea è che la formazione, intesa come formazione professionale o formazione manageriale, in ogni caso formazione degli adulti, sia oggi alle soglie di un decisivo salto di livello. Molte delle novità metodologiche delle riformulazioni teoriche proposte in questi ultimi anni, lasciano intravedere i segni di una rottura imminente, di una discontinuità con il passato.
    La formazione ha visto in questi anni perdere spessore di Know-how e tensione verso l'espressione di un orientamento o di un modello culturale proprio. L'idea è che il salto di qualità sia possibile solo attraverso una rielaborazione, un recupero, un ripensamento del passato in vista di un progetto di miglioramento della qualità di educazione degli adulti.
    Obiettivo primario di questo lavoro di tesi è stato di ricercare il disegno di un progetto formativo che mirasse al miglioramento qualitativo dei processi di formazione. Viene proposto un progetto formativo e attuato presso l'Unità Formativa Territoriale delle Ferrovie dello Stato di Bari.
    Infine è stata fatta una raccolta dati relativa ai risultati del corso per valutare se l'obiettivo è stato raggiunto, cioè per valutare se c'è stato apprendimento e applicazione dei contenuti e dei metodi da parte dei partecipanti.
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