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Intenzionalità e libertà dell'uomo nei contesti materiale e sociale

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Giovanni Maria de Simone - Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano - [1998-99]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 262 pagine
  • Abstract
    Come decidere qual è il sistema politico ed economico migliore e come gestire un'impresa se prima non si risponde alla domanda: "Che cosa è l'uomo?".
    Il sistema economico migliore non è quello che maggiormente rispetta e valorizza l'uomo per ciò che è?

    Lo scritto si articola in tre parti.

    Nella prima vengono considerate le posizioni gnoseologiche di alcuni filosofi della scienza (Popper, Kuhn, Feyerabend) e le risposte materialista e dualista alla domanda: "cos'è l'uomo?" (Sono considerate le posizioni di Searle, Popper, Crick, Feigl, Hanson. P. S. Churchland. Nagel e altri).
    Sono considerati anche

    La seconda parte è una riflessione, più propriamente sistematica, sulla natura dell'uomo e sul suo atto cognitivo.
    L'analisi predilige e approfondisce l'ilemorfismo aristotelico-tomista, cioè l'antropologia duale (e non dualista). Ci si interroga sul realismo - cioè sulla conoscenza della realtà -, sulla necessità di relazionarsi al mondo sensibile per conoscere qualsiasi cosa, sulla capacità dell'uomo di trascendere il mondo dei sensi, sull'assolutezza della conoscenza, sulla capacità riflessiva dell'intelletto (autocoscienza).

    La terza parte svolge alcune considerazioni riguardanti gli "enti collettivi", le relazioni fra micro e macro, le relazioni interpersonali.
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