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La divulgazione scientifica in televisione. Italia ed Inghilterra a confronto

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Massimo Frera - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - [1998-99]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 182 pagine
  • Abstract
    Nella società contemporanea la televisione è ormai un modello di riferimento per la rappresentazione della realtà che ci circonda. La tv ci rimanda quotidianamente scene di vita, esperienze e conoscenze che fanno parte di noi, permettendoci così di identificarci in esse, ottenendo perciò maggior attenzione da parte nostra.

    Questa tesi vuole analizzare attraverso metodologie di analisi televisiva semiotica e non, quale immagine della scienza il media per eccellenza trasmette nelle case di milioni di persone. Sono state prese in esame 4 trasmissioni nel periodo gennaio- aprile 1999: “Superquark” e “La macchina del tempo” per l’Italia e “Horizon” e “Tomorrow’s world” per l’Inghilterra. Dopo una presentazione della storia che ha caratterizzato il rapporto tra scienza e tv nei due paesi, ognuno dei quattro programmi citati viene analizzato e commentato in ogni sua componente grazie ad uno schema di analisi ad hoc.
    Di seguito riportiamo alcuni brevi spunti per ogni programma analizzato, rimandando, per ulteriori approfondimenti e spunti di ricerca alla tesi stessa.

    “Superquark” fornisce un’idea conservatrice di scienza. Piero Angela è ormai una figura riconosciuta e quindi già garante di scientificità. Il suo punto di forza è la chiarezza espositiva; presenta la scienza come “un complesso di certezze incontrovertibili”, la cui impostazione è positivista e fondamentalmente neo-illuminista.

    “La Macchina del Tempo” tende a privilegiare il lato più spettacolare rispetto a quello conoscitivo. Abbondano i filmati inerenti disastri ecologici, nei quali viene enfatizzato il ruolo dell’uomo in un mondo fondamentalmente ostile. L’eroe non è lo studioso, ma il vigile del fuoco, la guardia costiera o il poliziotto che sacrifica talvolta la vita per la sopravvivenza della comunità. Fondamentalmente si cerca di fornire emozioni.

    In “Horizon” la messa a fuoco è effettuata su un personaggio, uno scienziato, che fa parte della “casta”, ma possiede che riesce a superare i limiti da essa imposti. Questa figura appare come un eroe. Non si nascondono i fallimenti della scienza.

    In “Tomorrow’s World” la scienza è fondamentalmente sinonimo di “novità” e “velocità”: fin dalla sigla iniziale la rapidità e la capacità di migliorare il nostro futuro insite nella scienza sono sottolineate. Il progresso è il vero protagonista.

    La tesi si chiude con una riflessione sul paradigma scientifico trasmesso dal media televisivo.
    La comparazione tra Italia ed Inghilterra permette sia un’apertura alle diverse modalità con cui le televisioni nostrane e d’oltremanica intraprendono il discorso, sia una maggior attenzione su due sistemi culturali comunque diversi.

    Nel suo complesso è uno scritto utile sia per gli spunti sociologici che per quelli più strettamente tecnici riguardanti la scienza della comunicazione, con notevoli rimandi a ricerche e ricercatori in grado di chiarire meglio quello che tutti noi quotidianamente abbiamo sotto gli occhi: la televisione.


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