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A proposito di immaginario collettivo urbano. Una rivisitazione di immagini di città letterarie come metodo interpretativo per l'analisi urbana

Autore
Silvia Dalla Man - Università IUAV di Venezia - [1998-99]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 297 pagine
  • Abstract
    La ricerca qui effettuata svolge un'analisi parallela della città letteraria e dei modelli urbani caratterizzanti l'urbanistica classica.
    Due sono le tracce seguite nella ricerca: la relazione fra città scritta e città descritta, fra immagine di una città che deriva dalla narrativa e immaginario collettivo che dà una interpretazione del fenomeno urbano, ed il percorso che esplora l'espansione ed il declino della città, attraverso la descrizione letteraria e la creazione dei modelli e delle definizioni che ne derivano.
    L'immagine letteraria di una città offre un metodo interpretativo per l'analisi urbana, ed evidenzia quegli aspetti che l'approccio urbanistico non è in grado di cogliere direttamente.
    Dalle immagini sulla città ricavate dalla letteratura, è emersa una trama di suggerimenti e suggestioni che costituiscono il significato che la città assume nell'immaginario collettivo. Dalla lettura di testi letterari si sono pertanto estrapolate le immagini e le idee della città che costituiscono il suo aspetto immateriale.
    Si è notata una correlazione fra immagine, immaginario e ambiente fisico; i fenomeni storici di formazione del tessuto della città, i meccanismi che la dominano, la sua conformazione fisica, gli elementi naturali, le costruzioni artificiali, lasciano una forte traccia nell'immagine letteraria della città. Lo scopo della ricerca è quello di intravedere la relazione fra l'aspetto della città, l'immagine che essa evoca, così come è descritta da scrittori più o meno noti della contemporaneità, ed i modelli urbani assunti dalla scienza e dallo studio del territorio.
    L'immaginario evocato, nell'idea generale che di una città si possiede, è uno degli aspetti che maggiormente condizionano il giudizio o la descrizione. Immagine letteraria e modello urbano pertanto non sono due poli distinti e incomparabili fra loro, spesso anzi seguono le stesse impressioni e le stesse suggestioni. Il lavoro è incentrato sulla ricerca delle corrispondenze fra la città narrata e i modelli assunti nella storia dell'urbanistica.
    Si è notata una straordinaria relazione fra racconto sulla città e modello ad essa riferito, perché essi rappresentano due aspetti di grande importanza sintetica nella sua descrizione. Inoltre si sono notate relazioni che illuminano sulle scelta di definizioni urbane che certamente dipendono dalla forma e dall'assetto della città, ma che sono anche influenzate dall'aspetto immateriale delle sensazioni che essa suscita.
    Si è riscontrato che i modelli, dati dalla storia dell'urbanistica, trovano nell'immaginario collettivo urbano e nell'immagine letteraria di una città, una spiegazione precisa, che ne amplia e ne rafforza il significato e ne evidenzia le sfaccettature.
    Le definizioni tradizionali di centro storico, metropoli, megalopoli, città diffusa e altre denominazioni adottate per la descrizione dell'organismo urbano, trovano una corrispondenza nella città letteraria, in grado di fornire anche le sensazioni e le impressioni che gli eventi urbani suscitano nell'autore; queste vengono arricchite dalla grande quantità di suggestioni e sfumature che la narrazione letteraria porta con sè ; viene così a delinearsi un percorso che descrive la nascita l'espansione, l'esplosione ed il declino della città.
    Nel corso di questa analisi, si è notato come alcune città letterarie abbiano assunto il vero e proprio ruolo di simbolo per alcune tipologie urbane, divenendone l'emblema. Il romanzo, affiancato agli studi fatti sulla città e sul territorio, contribuisce a formare un'immagine che ne manifesta la complessità, ma nello stesso tempo ne evidenzia la sua vitalità.
    Lo studio sulla città non comprende solo indagini di tipo statistico, che possono quindi attribuire all'organismo urbano gli indicatori quantitativi indispensabili per l'analisi urbana e territoriale, la programmazione, il progetto. Entrano in gioco indicatori di tipo qualitativo che comprendono una serie di osservazioni mirate alla valutazione e alla discussione sulle scelte fatte e ad un approccio parziale, ma eloquente, riguardo la situazione urbana. Uno di questi parametri è proprio il testo di narrativa che si avvale della città come scenario per l'intreccio. La città è qui osservata da un altro punto di vista, quello dell'autore, che si presenta come testimone privilegiato di un preciso contesto urbano che giudica, critica o apprezza, mettendo in luce gli elementi significativi, le sensazioni che è in grado di evocare, i colori, le luci, gli odori, gli stimoli sensoriali che a un determinato contesto urbano competono. La narrativa quindi ci presenta un'altra città, quella dell'atmosfera e della descrizione spassionata, che l'indagine statistica non è in grado di offrire.
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