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Stragi del sabato sera e percezione del pericolo: una possibile interpretazione

Autore
Diego Ratti - Università degli Studi di Padova - [1996-97]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 107 pagine
  • Abstract
    Il presente lavoro rappresenta un tentativo di comprendere alcuni aspetti fondamentali del fenomeno denominato “Stragi del sabato sera”. In particolar modo si è cercato di analizzare il fenomeno nella sua correlazione con la capacità di percepire il pericolo in genere e, in modo più specifico, in relazione alla guida.
    Nella prima parte del lavoro è stato analizzato il fenomeno “Discoteche” nelle sue molteplici sfaccettature. Ne è così emersa è l’immagine di un mondo in possesso di una peculiare ed articolata fisionomia in cui figurano elementi fondamentali quali “Il viaggio”, “I riti” che compongono le serate ed i “Cerimonieri” che presenziano a tali riti.
    Successivamente si è cercato di tracciare un semplice ma esaustivo profilo psicologico dei soggetti che appartengono a quelle fasce d’età che più assiduamente frequentano il mondo delle discoteche. Si è cercato inoltre di individuare gli elementi personologici che rendono le discoteche fonte di estrema attrattiva per questi soggetti.
    Nel capitolo conclusivo della prima parte l’attenzione è stata posta sul tema principale della tesi, le stragi del sabato sera, e alla comprensione del rapporto uomo – guida e degli elementi alla base di una guida sicura. Particolare interesse è stato inoltre riservato ai progetti di prevenzione già attuati.

    IPOTESI DI LAVORO: Sulla base di quanto individuato nei primi capitoli è stata formulata la seguente “Ipotesi di lavoro”:
    “Nei soggetti assidui frequentatori di discoteche sarebbe presente una sostanziale diminuzione della capacità di percepire, e adeguatamente valutare, il pericolo connesso ad alcune situazioni legate sia al mondo della discoteca che alla vita quotidiana”.
    A partire dall’ipotesi appena formulata è stato costruito un questionario teso a verificare l’atteggiamento dei soggetti intervistati sia verso il mondo delle discoteche che verso alcune situazioni di pericolo, tra cui quelle connesse alla guida.
    Tale questionari è stato somministrato a soggetti di entrambe i sessi, frequentanti e non le discoteche.

    I risultati: I dati raccolti evidenziano come “il popolo delle discoteche” sembri in grado di riconoscere come pericolose le situazioni presentate, giudicandole più pericolose di quanto facciano i non frequentanti le discoteche. Ciò sembrerebbe evidenziare una non adeguata capacità di valutare correttamente il reale livello di pericolosità di certe situazioni, che tenderebbe ad una sostanziale sovrastima del pericolo.
    Tale errato giudizio sembrerebbe accompagnato dalla tendenza, nei nostri soggetti, a sopravvalutare i propri limiti, a cui consegue una sopravvalutazione delle personali capacità in relazione all’affronto di situazioni di rischio elevato.
    Proprio l’elevata pericolosità attribuita a tali situazioni, unita al fascino della sfida, sarebbe uno degli elementi alla base delle “Stragi del sabato sera”
    Sarebbe così lecito supporre che proprio la distorta percezione del pericolo e dei propri limiti, portando i soggetti ad assumere comportamenti al di là delle proprie capacità, sia alla base della loro forte propensione alla incidentalità notturna.
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