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Stereotipi di diversità nell'immaginario infantile e preadolescenziale

Autore
Alessandra Gallo - Università degli Studi di Milano - [1996-97]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 313 pagine
  • Abstract
    Oggetto di studio della suddetta ricerca è l’analisi delle rappresentazioni della diversità effettuata su un campione di 427 ragazzini di età compresa tra gli 8 e i 15 anni mediante l’ausilio di 3 strumenti d’indagine: un questionario socio-anagrafico, fumetti in cui completare le vignette e frasi da elaborare contenenti parole date.
    Tra i ragazzini più grandi (di 2° e 3° media), inoltre, è stata sondata la percezione di Sè attraverso lo strumento del “tema” elaborato su argomenti proposti dall’Autore.

    Il filo conduttore dello studio sono gli atteggiamenti sociali e le variabili ad essi associati.
    Molteplici studi condotti in psicologia, sociologia e pedagogia su singoli individui hanno sottolineato il ruolo e l’importanza assunta da elementi quali l’influenza dei genitori, le norme culturali, l’educazione ricevuta e le componenti psicologiche (frustrazione, processi cognitivi, fattori di personalità, - vedi Adorno e altri nel suo celebre studio sulla personalità autoritaria) sulla formazione degli atteggiamenti, pregiudizi e stereotipi.. In una società come quella attuale, la complessità della struttura è tale per cui a modelli familiari si sovrappongono insegnamenti extrafamiliari, ugualmente significativi, ma anche insegnamenti impersonali ma pervasivi, quali quelli forniti dai mass-media. Valutare i limiti di responsabilità della famiglia, della scuola, così come dei mass media non è l’obiettivo di questo lavoro: esso costituisce solo uno spaccato della realtà dei più giovani.

    Poichè l’universo infantile e preadolescenziale contiene in sè elementi di una dimensione che spesso gli adulti difficilmente comprendono, poco scontata può essere la percezione di quella realtà che, spesso, la società generalizzando definisce “diversa”. Per questo motivo è parso interessante effettuare questa indagine proprio per “monitorare” l’immaginario di questi giovanissimi. Gli strumenti sono sembrati particolarmente idonei a tal fine in quanto più vicini alla realtà quotidiana degli stessi.

    L’indagine, quindi, partirà, dopo un’introduzione sulle teorie sociologiche e psicologiche in materia di pregiudizio e atteggiamenti sociali, con un’analisi delle informazioni relative al contesto familiare dei ragazzini, ai rapporti al suo interno, al gruppo dei pari e ai rapporti con l’istituzione scolastica (vedi pag 249); seguirà l’analisi dei dati ottenuti dalla somministrazione di fumetti (vedi pag 255) contenenti elementi di tipo semi-proiettivo, propri delle ricerche motivazionali e l’analisi delle frasi (vedi pag 258) elaborate dai ragazzini contenenti parole date.
    Infine, in appendice vi è una breve raccolta di elaborati che offre un’immagine di come percepiscono se stessi, la realtà e le sue sfaccettature (pag. 273).
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