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Infosport: nuove frontiere dello sport

Autore
Marzia Tamburrino - Università degli Studi Roma Tre - [1999-00]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 243 pagine
  • Abstract
    C'era una volta lo Sport, circa 3000 anni fa. Lo inventarono i Greci nell'VIII secolo a.C., con le Olimpiadi, si trattava di gare atletiche inserite in un contesto religioso.
    Sullo sfondo mitologico c'era già un modello sedimentato nel subconscio collettivo della Grecia: Achille, l'atleta come primo anello di una catena che collega la natura umana alla natura divina.
    Ad Olimpia, non c'era da una parte l'atleta e dall'altra parte lo spettatore, ma c'era l'uomo con tutte le sue pulsioni e le sue sublimazioni. Lo sport non solo come contenuto, ma soprattutto come mezzo.
    Questa pienezza di senso delle Olimpiadi fu inequivocabilmente attestata dal propagarsi vittorioso di questa istituzione-rito nello spazio e nel tempo. Lo sport moderno al posto del vuoto lasciato dalla sacralità ha profuso a pieni mani la spettacolarità. Dallo sport per gli dei si è passati allo sport per gli uomini.
    L'evoluzione dello sport moderno può essere schematizzata in tre tappe.
    La prima è costituita dall'incontro dello sport con i mass media. Si è stabilita subito una simbiosi molto funzionale: lo sport ha fornito ai mass media la materia prima con cui confezionare i propri prodotti da vendere al pubblico. E i mass media hanno alimentato la crescita degli spettatori. Il connubio è diventato talmente solido che è stato coniato il termine identificativo di ''MediaSport''.
    La seconda tappa evolutiva è costituita dalla penetrazione dell'economia nell'universo sportivo, che aveva già incorporato la dimensione mediatica. Si crea così un nuovo circuito auto-propulsivo che agisce sia utilizzando lo sport come propellente dell'economia, sia utilizzando l'economia per l'espansione del mondo sportivo. Ma oggi siamo chiaramente in presenza della terza tappa. Sta emergendo una nuova spirale virtuosa che promette sviluppi dirompenti. Essa deriva dall'incontro fra lo sport, i media e l'economia, e ciò che sta alla base del nuovo sviluppo economico e tecnologico, cioè la tecnologia dell'informazione (''information technology'').
    La tecnologia dell'informazione penetra nel profondo dell'evento sportivo reale e lo contamina con elementi assolutamente virtuali, tanto da renderne irriconoscibili i confini, fornendo al telespettatore un prodotto in cui la prestazione fisica e l'elaborazione tecnologica tendono a diventare indistinguibili, e recuperando la re-identificazione fra atleta e spettatore.
    Tuttavia quest'ultimo cambiamento è talmente profondo e dalle prospettive talmente dirompenti da far pensare alla nascita di una nuova epoca.
    Per questo è lecito proporre un nuovo nome per un nuovo mondo. Il nome è ''Infosport''.
    L'InfoSport è una cavia sulla quale si sta già sperimentando un nuovo mondo dove tutto interagisce e dove il reale ed il virtuale convivono armoniosamente senza più frontiere. Ne deriva uno scambio continuo fra cause ed effetti che ha come risultato finale e percepibile una crescita globale.
    Seguendo questo percorso si può notare come la televisione, l'economia e, oggi, la tecnologia dell'informazione stiano cambiando lo sport. È lecito quindi parlare di un ''nuovo'' sport, che è legato al vecchio solo da un tenue rapporto.
    Ma questa affermazione è da intendersi in senso circolare. Infatti, così come la televisione ha cambiato lo sport, così lo sport sta inducendo profonde modificazioni nella televisione. Ancora più dirompente si dimostra la capacità creativa del mezzo televisivo nella versione potenziata dall'apporto tecnologico. Quindi si deve ricorrere ad un modello evolutivo più complesso, che può essere definito il modello dell'evoluzione globale.
    Alla luce di questo modello, va oggi rivisto il principio generale di McLuhan: il mezzo è il messaggio. Questo principio innovativo non è più sufficiente per interpretare InfoSport. In esso non c'è prevalenza del mezzo sul messaggio, nè dell'economia sulla tecnologia.
    La realtà di oggi non si presta più a schematizzazioni nette. In InfoSport c'è una circolarità evolutiva dove l'evento, il mezzo, l'economia e la tecnologia sono svincolati da ogni gerarchia e dove ogni componente è mutuamente indispensabile per creare un nuovo gioco di squadra.
    L'interpretazione di sintesi di ''InfoSport'' è che esso rappresenta l'ultima e più pregnante svolta evolutiva dello sport moderno e, allo stesso tempo, getta un ponte ideale per la riscoperta dell'epopea originaria di Olimpia, cioè di uno sport pulito al servizio di valori ideali.
    Ma ''InfoSport'' è molto altro di più. Esso è una finestra sul futuro prossimo della stessa storia dell'uomo. E ci permette di gettare uno sguardo verso un mondo che sta nascendo e dove non vi sono più frontiere fra il reale e il virtuale, fra il materiale ed il mentale. Non essendoci più pareti divisorie, è possibile un'interazione totale fra spettatore e attore, fra creato e creatore.
    Il risultato è un'evoluzione globale in cui però non riusciamo ancora a distinguere chiaramente i contorni di nuovi valori etici.
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