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L’immagine della Capoeira ed analisi di alcune sue implicazioni come risultato di uno studio su soggetti praticanti adulti

Autore
Davide Di Nardo - Università degli Studi di Milano - [2003-04]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 61 pagine
  • Abstract
    La presente ricerca si pone l’obbiettivo di precisare quale immagine della capoeira sia più condivisa dai praticanti e rilevare se questa si evolve sotto l’effetto della pratica, con l’aumentare dell’età o in base al sesso. Si propone inoltre di verificare quale influenza gli istruttori di capoeira hanno sui loro allievi, se ne motivano la pratica o ne causano l’abbandono. In letteratura molti autori si sono preoccupati di analizzare l’immagine che atleti di sport affini – arti marziali – hanno delle loro discipline e la figura dell’insegnate (vedi: Augustini, M. & Trabal, P., Les représentations du karaté pour les cades, les enseignants et les pratiquants, , Paris, 1998. Boothby, J., Tungatt, M.F. & Townsend, A.R., “Ceasing partecipation in sport actvity: reported reasons and their implications”, in Journal of Leisure Research, 1981. Wankel, L.M., “Personal and situational factors affecting exercise involvement: The importance of enjoyment”, in Research quarterly for exercise and sport, 1985).

    MATERIALI E METODI
    Per verificare l’ipotesi iniziale è stato sottoposto a 280 praticanti un questionario composto da domande aperte e chiuse. Queste hanno permesso di misurare l’importanza che i soggetti attribuiscono agli aspetti utilitaristici, sportivi, sociali e filosofici della capoeira, nonché all’influenza del loro insegnante sulla loro affezione alla pratica di quest’arte. Le rappresentazioni grafiche consentono di visualizzare i risultati elaborati con le risposte del questonario in funzione di variabili discriminanti, quali il sesso, l’età, la nazionalità e gli anni di pratica.

    I RISULTATI
    Abbiamo verificato che, l’immagine filosofica, che non emergeva tra le motivazioni iniziali, acquista importanza quando, da principiante, si diventa praticante regolare; allo stesso tempo le dimensioni utilitaristiche perdono di importanza. Per ciò che riguarda l'immagine che i capoeristi hanno dell’insegnante, risulta che gli allievi valutano i loro insegnanti in maniera positiva, con particolare riguardo alle voci:

    “capace di insegnare”, “abile a praticare”, “favorisce l’unione del gruppo”.

    CONCLUSIONI
    Da quanto rilevato dai grafici, si evince che la dimensione filosofica aumenta proporzionalmente di importanza con l’aumentare dell’età degli allievi e degli anni di pratica, senza variazioni significative all’interno di un gruppo di soggetti di sesso e nazionalità differenti. Quanto affermato è valido soprattutto per atleti italiani praticanti da meno di 3 anni, e di età compresa tra i 20 ed i 29 anni, i quali costituiscono il 75,4% del campione preso in esame. L’elemento che induce questo processo è da ricercarsi non solo nella pratica stessa, ma anche nel modo di insegnarla. Emerge infatti che gli insegnanti (i quali risultano essere in maggioranza brasiliani) sono un tramite efficace per trasmettere l’arte della capoeira, valorizzandone gli aspetti culturali, musicali, atletici, di aggregazione. Principalmente per tale motivo, questi maestri vengono apprezzati dagli allievi che instaurano con loro un profondo legame. Tutto questo è dimostrato dal fatto che solo l’1,4% è sicuro di abbandonare l’attività per motivi relativi all’insegnante o al gruppo.
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