Home Sociologia
Home Sociologia
Catenaccio, contropiede e zona Cesarini: analisi della lingua speciale del calcio

Autore
Enrico Agnessi - Università degli Studi dell'Aquila - [2006-07]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 70 pagine
  • Abstract
    Il calcio è di gran lunga lo sport più popolare e praticato in Italia, tanto da essere ormai entrato a far parte della cultura e della quotidianità del nostro paese.

    Fenomeno sociale e di costume, fenomeno economico, ma anche fenomeno
    linguistico: il calcio infatti, proprio in quanto sport nazionale, ha anche un suo particolare lessico che viene usato quotidianamente dagli addetti ai lavori e dai milioni di appassionati, ma che è conosciuto di riflesso anche da quanti non seguono regolarmente questo sport, proprio in virtù della sua grande diffusione, del fatto che molto spesso prende i suoi termini dalle più varie scienze e attività umane, ed anche per una sua, seppur limitata, espansione nella lingua comune.

    Nel presente lavoro si cercherà quindi di analizzare la formazione della lingua speciale del calcio distinguendo i seguenti procedimenti:

    a) utilizzo di prestiti e calchi provenienti da una lingua straniera;
    b) risemantizzazione di unità lessicali (monorematiche o polirematiche) già usate nella lingua comune o in altre lingue speciali;
    c) formazione di nuove unità lessicali (monorematiche o polirematiche) mediante procedimenti morfologici;
    d) utilizzo di sigle e accorciamenti.

    A questi verranno poi aggiunti altri due elementi di fondamentale importanza, vale a dire i termini coniati o comunque introdotti all'interno del lessico calcistico dal giornalista e scrittore Gianni Brera e gli appellativi utilizzati per far riferimento ai componenti delle squadre di calcio.
    Questa tesi è correlata alla categoria
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy