Home Sociologia
Home Sociologia
Media Education e Wikipedia: teorie ed applicazioni

Autore
Andrea Negro - Università degli Studi di Torino - [2007-08]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 80 pagine
  • Abstract
    Dalla seconda metà del XX secolo, la società occidentale è caratterizzata da un periodo di forte innovazione tecnologica che investe i principali ambiti della vita quotidiana degli individui (informazione, lavoro, tempo libero). Tuttavia i processi d’innovazione non hanno raggiunto in maniera omogenea tutti gli strati della popolazione a causa delle differenti possibilità di accesso alle nuove tecnologie (Digital Divide) e di un diverso interesse culturale (Cultural Divide). Prensky individua alcune sostanziali differenze nel rapporto degli individui con la tecnologia in base all’età in cui ne hanno potuto usufruire per la prima volta. In tal senso i soggetti definiti Digital Natives (nati in America a partire dal 1985 e in Italia dal 1996) hanno potuto formarsi in un ambiente già fortemente permeato dai nuovi media e, dunque, sviluppare modalità di apprendimento caratteristiche (learning by doing, distrattenzione ) e differenti dall’approccio lineare tipico delle forme di insegnamento scolastiche. Per ridurre le differenze nella popolazione, numerosi studiosi e esperti internazionali sostengono la necessità di adeguare l’istituzione scolastica all’insegnamento delle nuove tecnologie. La Media Education, definita come insegnamento sui e con i media , nasce come materia di studi indipendente nel 1973 e riguarda l’analisi critica e la produzione di messaggi tramite i nuovi media. Questo tipo di disciplina richiede un accesso ai media diretto e continuativo nelle aule scolastiche, anche quale supporto all’insegnamento delle materie tradizionali. Con la mia tesi sostengo quindi di utilizzare almeno un computer collegato in rete per ciascuna aula, tramite il quale accedere, tra i numerosi supporti multimediali disponibili, all’enciclopedia online Wikipedia. Quest’enciclopedia essendo open source, gratuita e collaborativa grazie al software wiki, consente sia di costruire lezioni di analisi teorica e critica sulle problematiche generiche e specifiche dei messaggi veicolati dai media, sia attività di tipo pratico che prevedano la creazione da parte degli studenti di una o più voci dell’enciclopedia. Jenkins sostiene che, grazie all’utilizzo di Wikipedia come oggetto e strumento di apprendimento, lo studente può sviluppare solo alcune delle abilità che caratterizzano i digital natives (Intelligenza collettiva, giudizio, networking, negoziazione). Tuttavia, partendo dall’analisi di alcuni casi di utilizzo di Wikipedia come strumento d’insegnamento e di esempi reperibili direttamente sulla pagina dell’enciclopedia dedicata ai progetti scolastici , sostengo che sia possibile sviluppare efficacemente anche le altre abilità che alcuni esperti di media education definiscono fondamentali per un utilizzo consapevole dei nuovi media (gioco, rappresentazione, appropriazione, navigazione trans mediale). Per questi motivi ritengo che l’utilizzo di Wikipedia durante le lezioni scolastiche possa aiutare a ridurre le differenze nell’utilizzo dei nuovi media e possa, in un secondo momento, rappresentare un ottimo supporto per rendere più interessante e interattivo l’insegnamento delle materie tradizionali.
    Questa tesi è correlata alle categorie
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy