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Le comunità come risposta alla criminalità minorile

Autore
Cristina Pirri - Università degli Studi di Ferrara - [2002-03]
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  • Tesi completa: 130 pagine
  • Abstract
    Partendo dalla definizione di comunità, (dove per comunità s’intende quelle strutture sociali di convivenza volte alla riabilitazione e reinserimento dei soggetti che ospitano, in questo caso i minori), ho cercato di capire se questo tipo di struttura può essere considerata una risposta alla criminalità minorile ed in particolare quali sono gli aspetti che permettono di considerarla tale.
    Per raggiungere questo, che è l’obiettivo della mia tesi, sono partita da una breve spiegazione delle principali teorie criminologiche per capire il comportamento delinquenziale. Sono poi passata a vedere ciò che prevede il Nuovo Codice di Procedura Penale in materia di reati compiuti dai minori, quindi le misure cautelari non detentive, in particolare il collocamento in comunità, di cui parla l’articolo 22 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988.
    Per approfondire e capire meglio ho svolto un’intervista ad alcuni responsabili di comunità per minori, che in particolare sono “Opera Don Calabria” di Ferrara, “Casone della Barca” di Bologna, “Associazione Pinocchio” di Padova.
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