Home Sociologia
Home Sociologia
Art counseling come consulenza pedagogica

Autore
Matteo Marino - Università degli Studi di Milano - Bicocca - [2008-09]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 205 pagine
  • Abstract
    La Consulenza Pedagogica costituisce un supporto significativo e sempre più diffuso per la gestione del disagio all’interno delle istituzioni formative, contribuendo a migliorare il benessere di alunni e docenti, nonchè a ridefinire creativamente le dinamiche relazionali interne alla scuola. A partire da tali presupposti l’argomento da me proposto, ovvero il Counseling a mediazione artistica o Art Counseling, consiste in progetti ed interventi consulenziali mirati (individuali e rivolti alla classe) che generalmente si avvalgono all’interno di laboratori dei contributi offerti da molteplici attività artistiche ( quali la musica, la danza, il teatro, le arti figurative ecc.), le quali facendo ricorso al linguaggio simbolico risultano in grado di attivare canali e risorse espressive che possono indurre ad una più autentica conoscenza di sé e degli altri. La proposta nasce infatti a partire dalla convinzione che, al fine di ridurre la dispersione scolastica e di ridimensionare il malessere all’interno delle istituzioni educative, sia necessario proporre una Consulenza capace di produrre la creatività e la consapevolezza necessarie per consentire ai soggetti a cui questa è rivolta di realizzare da sé il proprio cambiamento.
    L’Art Counseling può rivelarsi uno strumento molto utile per realizzare ciò in quanto coniuga le potenzialità espressive del linguaggio simbolico-analogico con un approccio alla relazione di stampo qualitativo tipico del Counseling (di cui rappresenta un particolare campo di applicazione), volto a valorizzare l’altrui originalità e particolarità, lungi dal proporre soluzioni ed interpretazioni preconfezionate a prescindere dal confronto con il caso singolo. Tale approccio deriva in particolare dalla relazione incentrata sulla persona di Carl Rogers, considerato il vero fondatore del Counseling nel 1951, il quale considera fondamentali per il Consulente attitudini quali una capacità di ascolto non giudicante ed un atteggiamento empatico di accettazione dell’altro, garantiti solamente da una configurazione relazionale più paritaria, il cui fine deve essere quello di garantire una rielaborazione più creativa e consapevole di sè a partire dalla libera espressione delle proprie istanze più intime e significative.
    Questa tesi è correlata alla categoria
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy