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L'intertestualità in Lost: forme di dialogismo in una serie tv di successo

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Andrea Belcastro - Università degli Studi della Calabria - [2008-09]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 75 pagine
  • Abstract
    Inserendosi in un ambito di studio ancora poco attento nei confronti di ricerche approfondite sulle serie televisive, che oramai a detta di molti esperti del settore hanno raggiunto standard qualitativi superiori addirittura a quelli visti recentemente al cinema, lo scopo di questo elaborato finale è scoprire, a partire dall’analisi delle più importanti teorie semiotiche sulla nozione di intertestualità e della loro applicazione nei prodotti audiovisivi, come e se si può creare un’opera audiovisiva narrativa di qualità (e perché no, di successo) basandosi su di una vasta attività combinatoria, che contempli svariati ambiti culturali. Cercheremo allora, tramite i molteplici esempi della sua immensa attività intertestuale e dialogica, di dimostrare se Lost, la serie televisiva di culto ideata da Damon Lindelof e J.J. Abrams nel 2004, faccia parte di questa cerchia di opere o meno. Proveremo a dimostrare se si tratta di puro gusto citazionistico-intellettuale, di semplice imitazione, di richiami ironici-allusivi o banalmente di influenze inconsce, frutto del background culturale degli stessi autori. Sempreché si possa parlare ancora di autore come ha suggerito in modo provocatorio Roland Barthes. Dalle sue analisi e dalle domande che altri studiosi si sono posti e sulle risposte che hanno provato a fornire sulla nozione di intertestualità, prende il via la nostra ricerca.
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