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Trasformazioni socio-economiche e dinamiche dell'urbanizzazione in Italia

Autore
Riccardo Guareschi - Università degli Studi di Lecce - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 123 pagine
  • Abstract
    Al fondo di questo lavoro, una considerazione: assai spesso dati numerici e quantitativi vengono analizzati con un approccio scarsamente sociologico e contestualizzante, tanto da trarne, non di rado, interpretazioni discutibili, se non addirittura opposte alla realtà effettiva.
    Per tale ragione, si è voluto analizzare un fenomeno quantomai complesso e variegato come quello dell’urbanizzazione in una maniera alternativa: non già partendo dal dato e procedendo alla sua interpetazione, ma dapprima analizzando a fondo tutte le componenti (economiche, sociali, urbanistiche e politiche) in grado di influire su questo importante aspetto demografico, e solo successivamente effettuando un confronto con le statistiche relative.
    Con un’interessante premessa teorica, si noterà come gli approcci relativi agli sviluppi della popolazione tendano ad assumere, storicamente, un carattere sempre più “sociale”; passando così ad analizzare in maniera approfondita entrambe le componenti in grado di influire sul fenomeno urbanizzativo, ovvero saldo naturale e soprattutto migratorio, mettendole in diretta relazione con molteplici aspetti di natura socio-economica quali ricerca e domanda lavorativa, condizione economica generale, costi della vita, tipologie di reti relazionali e forme di capitale sociale (anche in considerazione delle nuove tecnologie di comunicazione), prezzi degli immobili, pendolarismo, strutture familiari e molti altri ancora.
    Alla luce della complessità degli aspetti analizzati si muoveranno diverse critiche ad alcune teorie piuttosto semplicistiche, come ad esempio interpretare i dati urbanizzativi e controurbanizzativi esclusivamente in relazione alla qualità della vita del territorio di riferimento (sarà interessante notare come la comparazione tra qualità della vita delle singole città e relativi prezzi degli immobili dimostrerà che quest’ultimi vertono su tutt’altri aspetti).
    L’analisi dei dati statistici relativi alla popolazione urbana sembrerebbe smentire, a primo impatto, quanto emerso dall’analisi dell’assetto economico-lavorativo nazionale. Anche in questo caso, in realtà, si possono muovere delle fondate critiche alle teorizzazioni demografiche relative ai dati in questione, non tanto sul piano metodologico quanto su quello puramente interpretativo.
    Adottare una metodologia come la cosiddetta “cluster analysis”, la quale considera come unità di analisi il comune (urbano o extraurbano) e non il semplice e più generico “perimetro urbano”, consentirà infatti di giungere a conclusioni ben più precise e significative sul piano sociologico.
    Per placare il disordine della mobilità demografica sia urbanizzativa che controurbanizzativa, quest’ultima che assai spesso, si vedrà, sarebbe più corretto definire come “antiurbanizzazione forzata”, è necessario limare le così marcate differenze territoriali del paese, e a tal ragione sarà fondamentale introdurre il concetto, di recente evoluzione, di “sviluppo locale”, il quale verte su molteplici principi di natura sociale, economica, politica ed anche urbanistica.
    Si approfondiranno dunque alcune questioni legate all’economia ed alla politica nazionale, fino a giungere alle conclusioni le quali si svilupperanno su un’idea di base: le economie territoriali e la sfera politica nazionale rivestono un potere di tale rivilevo da influire notevolmente anche sulla mobilità dei cittadini all’interno del territorio.

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