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L’evoluzione della scena pubblica e della comunicazione politica in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi

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Fabio Bertocci - Università degli Studi di Perugia - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 40 pagine
  • Abstract
    Nell’arco di circa sessant’anni di Repubblica l’Italia ha subito profonde trasformazioni riguardanti sia la scena pubblica che la comunicazione politica. I cambiamenti riguardano tutti i principali protagonisti che di queste fanno parte cioè, le istituzioni politiche, i mass media e il corpo elettorale, trasformati sia nei loro tratti costitutivi che nella loro interazione.
    Mediatizzazione della scena pubblica, laicizzazione della società, crisi dei partiti, personalizzazione della leadership, spettacolarizzazione della comunicazione sono alcune espressioni utilizzate da studiosi e ricercatori per analizzare e spiegare questi cambiamenti.
    Evoluzioni che, seppure in tempi e con modalità differenti, hanno riguardato tutte le società nelle quali si è sviluppato un moderno sistema dei media e dove nel corso degli anni si è verificato un progressivo indebolimento della partecipazione politica, delle forme di rappresentanza e della staticità sociale.
    Rispetto ad alcuni anni fa la scena politica si è modificata: differente è il modo nel quale nascono i partiti, le loro strutture e le azioni necessarie alla propria sopravvivenza, il modo di comunicare e i percorsi attraverso i quali presentare le proprie idee. Il partito politico che fino una trentina di anni fa era fortemente basato sull’operato dei militanti, è divenuto un organo altamente professionale e gestito dall’alto, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie che hanno accelerato una flessione della partecipazione politica già pre-esistente. Logica dei media, della politica e della pubblicità, rimaste per molto tempo ben distinte sono andate progressivamente a convergere creando un sistema caratterizzato dal prevalere dell’immagine sulla parola, della logica dell’intrattenimento e delle tecniche del marketing. Consapevoli della sempre maggiore importanza dei mass media ai fini della loro rappresentazione i partiti hanno sviluppato il ruolo di emittenti all'interno del mercato dell’informazione; l’utilizzo di linguaggi spesso derivanti dalla pubblicità e dal marketing è proceduto parallelamente alla mediatizzazione della leadership, la selezione del personale politico in base a logiche mediatiche e alla professionalizzazione della comunicazione politica attraverso l’utilizzo sempre più evidente di professionalità esterne all’organizzazione. A questi profondi cambiamenti riguardanti gli strumenti e i soggetti della comunicazione politica non corrisponde un’evoluzione paragonabile riguardo ai temi che anzi in parte sono rimasti invariati. La contrapposizione comunismo-anticomunismo, il coinvolgimento della fede e della religione, l’antifascismo e il neo-fascismo, i richiami alla coerenza di voto dei cattolici e il pro-anti americanismo, sono temi che hanno attraversato tutto il periodo repubblicano in Italia rimanendo – seppure con le dovute differenze - tuttora attuali.
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