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I programmi a contenuto religioso per gli adolescenti - Proposta del numero zero di un programma religioso per gli adolescenti

Autore
José Alberto Chavez Del Rio - Pontificia Università Salesiana - [1997-98]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 233 pagine
  • Abstract
    Nel presente lavoro ci siamo rivolti al mondo degli adolescenti e, in particolare, al loro rapporto, a nostro parere di grande importanza, sia con la religione e la fede, sia con il mezzo di comunicazione di massa oggi più diffuso e influente, ovvero la televisione.
    La scelta di un tema così articolato e complesso è stata determinata in primo luogo dalla constatazione del fatto che la società contemporanea si accosta con grande prudenza, e a volte con timore, agli adolescenti, considerati una fascia d’età difficile da definire e da comprendere. La loro condizione di “età di mezzo” tra l’infanzia e il mondo degli adulti, infatti, rende assai arduo un loro inquadramento preciso all’interno degli “schemi” stabiliti dalla società e la descrizione di una tipologia di adolescente che si adatti ad ogni individuo: essendo l’adolescenza un’età di crescita, sia fisica che psicologica che spirituale, essa può assumere in ognuno delle tonalità differenti, essere caratterizzata ad esempio da una ribellione nei confronti dell’autorità o da profonde paure e insicurezze, dal desiderio di esperienze estreme così come da laceranti sofferenze interiori.
    Naturalmente, questa fase della vita umana è in buona parte determinata da alcuni precisi elementi, quali la famiglia d’origine, il sesso e l’indole dell’individuo, le possibilità che gli vengono offerte, gli stimoli cui è sottoposto, ecc. Tuttavia, occorre anche tener presente che, proprio in virtù della sua mutevolezza, l’adolescente a volte può smentire ogni previsione circa il suo sviluppo, scegliendo improvvisamente una nuova strada o mostrando inclinazioni assolutamente inattese. Per questo motivo, quando un individuo entra in questa fase nessuno può stabilire con certezza le modalità che assumerà il suo sviluppo, né quale sarà il punto di arrivo di questo percorso di crescita, ovvero la sua personalità di adulto.
    Questa è una peculiarità che distingue l’adolescenza da qualsiasi altra fase della vita umana, poiché è il periodo in cui l’individuo si forma e struttura la propria personalità, si confronta con diverse realtà ed esperienze cercando di individuare la propria strada e, in definitiva, intraprende un viaggio di scoperta sia nell’ambito del mondo esterno che all’interno di se stesso. Tutto ciò fa sì che l’adolescente sia solitamente molto sensibile e ricettivo, attento ad ogni stimolo nuovo e aperto a molteplici possibilità di scelta. D’altra parte, questa grande disponibilità mentale ed emotiva verso l’esterno lo rende anche molto vulnerabile e influenzabile: basti pensare alle conseguenze drammatiche che un evento negativo di scarsa importanza può provocare, o agli atteggiamenti pericolosi, assunti soltanto al fine di emulare i propri idoli o i componenti del gruppo di amici, o di seguire ideologie affascinanti.
    Per i motivi appena esposti, l’adolescenza deve essere considerata senza dubbio un’età molto delicata che necessita di grande attenzione e prudenza, ma deve anche essere vista come l’occasione unica e irrinunciabile di contribuire alla formazione di un individuo, di aiutarlo nella sua crescita fornendogli tutti gli strumenti, le conoscenze e l’esperienza di cui può aver bisogno e, in definitiva, di sostenerlo con disponibilità e comprensione nel suo cammino di scoperta.





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