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La fiaba in età prescolare. La fiaba come tecnica di stimolazione linguistica per bambini con disturbi del linguaggio

Autore
Cinzia Battaglia - Università degli Studi di Catania - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 65 pagine
  • Abstract
    All’interno della letteratura psicologica e pedagogica che ha studiato gli aspetti della narrazione, ho ritenuto interessante approfondire lo studio della fiaba che coinvolge i bambini fin dalle primissime tappe evolutive.
    In particolare, l’ottica del mio lavoro, ha attenzionato la valenza educativa e pedagogica della fiaba in età prescolare affrontandone anche la sua funzione riabilitativa. I racconti, frutto di un’interpretazione simbolica molto antica della vita, rappresentano da sempre uno strumento efficace con cui l’adulto indirizza il comportamento infantile e attraverso cui il bambino può dare ordine alla sua casa interiore.
    La fiaba cattura l’attenzione del piccolo, lo diverte, suscita la sua curiosità, sviluppa il suo intelletto, amplifica le sue emozioni e placa le sue ansie suggerendo al contempo soluzione ai problemi che lo turbano.
    Se Bettelheim nei suoi studi è riuscito a dimostrare il valore terapeutico del racconto, i pedagogisti moderni sono riusciti ad enfatizzare il suo valore educativo e pedagogico perchè “ parla di formazione e agisce sulla formazione”. Il racconto delle fiabe e la lettura ad alta voce concorrono indubbiamente a stimolare nei bambini la competenza narrativa del “raccontare e raccontarsi”e ad avvicinare i bambini al mondo dei libri.
    Quando l’adulto apre e legge un libro di fiabe, per il bambino questa carta stampata diventa una sorta di “scrigno”, contenitore di cose straordinarie che lo fanno sognare ad occhi aperti. Con questo proposito l’apprendimento della lettura può essere percepito come un potere magico in grado di aprire questo scrigno.
    La fiaba non è “tutto” quel che serve al bambino, ma è sicuramente un mezzo in grado di stimolare la sua “creatività” sinonimo di “pensiero divergente”. Le fiabe servono alla matematica, alla poesia, alla musica, all’apprendimento della lingua….. Ogni adulto che si rivolge verbalmente al bambino, mentre invia messaggi contribuisce a costruire modelli linguistici che, se presentati all’interno di una favola acquisiscono carattere di maggiore durata per l’incisività emozionale che promuove; è proprio per questo motivo che la fiaba si pone come tecnica di stimolazione linguistica per bambini con difficoltà di linguaggio per favorire lo sviluppo e il recupero fonologico, morfo-sintattico, lessicale e pragmatico.
    A scuola di fiaba, dunque!
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