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Il danno da mobbing

Autore
Roberto Fortunato - Università degli Studi di Torino - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 72 pagine
  • Abstract
    Il termine mobbing deriva dal verbo inglese «to mob», che tradotto in italiano può assumere vari significati, quali assalire in massa, circondare, assediare. Oggi, il mobbing è sinonimo di pratiche vessatorie, persecutorie ed espulsive ai danni del lavoratore, originatesi nel suo ambiente di lavoro. Lo psicologo del lavoro Heinz Leymann, il pioniere della materia negli anni ottanta, afferma che il terrore psicologico o mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica, e non occasionale o episodica, da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che, a causa del mobbing, viene a trovarsi in una condizione indifesa e fatto oggetto di una serie di iniziative vessatorie e persecutorie. Ciò che fa diventare mobbing questi comportamenti è la loro ripetizione per un periodo di tempo sufficientemente lungo; secondo le tabelle formulate dagli psicologi del lavoro, per potersi parlare di mobbing, l’attività persecutoria deve durare più di 6 mesi e deve essere funzionale all’espulsione del lavoratore, causandogli una serie di ripercussioni psico-fisiche che spesso sfociano in specifiche malattie (disturbo da disadattamento lavorativo, disturbo post-traumatico da stress) ad andamento cronico. In Italia non esiste una legge in materia di mobbing e quindi il fenomeno non è configurato come specifico reato a sé stante e spetta ai tribunali supplire all’inerzia del legislatore. In questo mio elaborato, ho cercato di approfondire gli elementi costitutivi del mobbing e di verificare se nell’ordinamento giuridico esistano degli strumenti di tutela per i danni prodotti da esso. Nella prima parte ho affrontato la tutela costituzionale, dello statuto dei lavoratori,del codice civile analizzando la responsabilità del datore di lavoro. Nella seconda parta mi sono concentrato sui danni patrimoniali e non patrimoniali, ossia il danno alla professionalità, il danno biologico, il danno morale soggettivo e il danno esistenziale.

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