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Officine culturali - La promozione degli eventi di spettacolo: contesti, strategie, strumenti

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Nunzia Picone - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 202 pagine
  • Abstract
    Gli ultimi anni hanno visto una profonda metamorfosi dell’industria culturale. Questo fenomeno, determinato da un’accelerazione tecnologica senza precedenti nella storia e dalle ripercussioni esercitate dai nuovi media sul contesto socio-culturale e sui comportamenti individuali, ha comportato una sostanziale revisione delle pratiche di consumo e dell’offerta culturale. Il nostro punto di vista su questi cambiamenti si sviluppa a partire dalla rilevanza assunta dal “prodotto” evento nella società contemporanea, in base all’analisi del contesto teorico di riferimento e attraverso una rassegna delle diverse funzioni e dei molteplici ruoli che questo assolve all’interno della società e, in particolare, nei confronti dell’universo giovanile.
    Lo studio focalizza l’attenzione sugli aspetti comunicativi e promozionali dell’evento di performing arts attraverso l’identificazione di strategie efficaci per coordinare la scelta dei mezzi di comunicazione e ottimizzare l’utilizzo degli strumenti promozionali.
    Partendo dalla “cultura dell’evento” - una dimensione caratterizzata dal tempo del loisir e dalle pratiche sociali legate alla sfera del tempo libero - si è identificato l’emergere di nuovi soggetti sociali, le “tribù di consumo”. In tale contesto, la partecipazione ad una performing art diventa per questi segmenti un pretesto per condividere dei “rituali collettivi” e per sentirsi parte di una “tribù sociale”. Il processo di consumo diventa simbolo d’identità e veicolo di significati, valori, e modelli della tribù di appartenenza. Il consumo diviene anzitutto un’esperienza.
    Il testo analizza con taglio agile e indicazioni operative quelle che sono le caratteristiche distintive del prodotto oggetto della tesi: l’evento culturale come un sistema di offerta di servizi basato sulla dimensione esperienziale e sulla trasmissione dell’universo valoriale legato al brand (identità, immagine, mission, messaggio). Si procede con l’osservazione delle caratteristiche dei principali strumenti per comunicare con l’esterno – pubblicità, promozione, ufficio stampa, relazioni esterne – e delle tipologie di media da tenere in considerazione – stampa, televisione, radio, internet, web 2.0 e promozione “below the line”.
    L’intero studio si fonde con l’esperienza vissuta in prima persona dall’autrice come responsabile della comunicazione dell’Ex-Mattatoio di Aprilia, spazio pubblico autogestito da un’associazione culturale nel periodo ottobre 2006-dicembre 2007, vincitore del bando promosso dalla Regione Lazio “Officine Culturali”. In questa parte del lavoro, l’esperienza associativa, professionale e umana vissuta in prima persona dall’operatrice culturale, su uno specifico territorio e in un determinato contesto sociale, si amalgama con lo studio e l’analisi delle principali problematiche, riscontrate sul campo, legate all’attività di comunicazione con cui la sottoscritta si è confrontata nel corso del progetto. Attività che spesso si intrecciano con le vicende e i problemi sociali che investono una città del profondo centro come Aprilia e un gruppo di giovani che cercano di materializzare le proprie idee e i propri sogni attraverso l’apertura di uno spazio sociale autogestito secondo le esigenze della collettività e non del profitto. Un tentativo riuscito di comunicare all’esterno la propria identità e i propri ideali, condividendo con altri giovani la consapevolezza che attraverso l’attivismo sociale anche un territorio apparentemente sterile può diventare un campo fertile per nuove opportunità culturali.

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