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Olimpiadi e media: il caso Torino 2006

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Andrea Tirone - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2004-05]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 249 pagine
  • Abstract
    Le XX Olimpiadi invernali che si sono svolte a Torino dal 10 al 26 febbraio 2006 sono state un grande evento per l’Italia intera: dopo 46 anni da Roma 1960 il braciere olimpico è tornato ad ardere nella nostra penisola.
    L’Olimpiade italiana è stata lo spunto per studiare l’evoluzione del mondo olimpico, quale rappresentante massimo dello sport di alto livello.
    La tesi, in particolare, studia come si è evoluto il rapporto tra i mezzi di comunicazione di massa, con la televisione in primo piano, e l’evento olimpico. Attraverso l’analisi dei risultati delle diverse edizioni dei Giochi, sia estivi che invernali, si evidenzia come le Olimpiadi possano essere inserite a tutti gli effetti tra quelle che Katz e Dayan chiamano “le grandi cerimonie dei media”. La continua crescita del numero di broadcaster che acquisiscono i diritti di trasmissione dell’evento, il costo sempre maggiore degli stessi diritti, l’aumento costante del numero di ore dedicate all’evento nei diversi palinsesti, l’incremento dell’ascolto mondiale che si registra in ogni edizione, dimostrano come i Giochi olimpici siano diventati, forse, il media event più importante.
    Verificata l’evoluzione sempre più mediatica dell’evento Olimpico, vengono studiati gli effetti che questa ha avuto sui Giochi.
    La spettacolarizzazione dell’avvenimento sportivo legata alle esigenze televisive è la conseguenza più evidente, ma la sempre maggiore influenza dei media sull’evento a cinque cerchi ha portato molti altri effetti, alcuni positivi, tanti altri negativi.
    Doping, sponsorizzazioni sempre più invadenti, afflussi economici sempre più ingenti, atleti resi divi e altro ancora, hanno contribuito a modificare i caratteri originali che il barone De Coubertin aveva assegnato alla sua “creatura”. Torino 2006 non ha costituito una eccezione a questo trend.
    L’evento torinese è stato analizzato in tutte le sue fasi di avvicinamento: dal programma di gare a quello delle sponsorizzazioni, dal Comitato organizzatore (il TOROC) al programma di sicurezza e a quello dei volontari. L’attenzione maggiore, naturalmente, è stata rivolta al programma mediatico e comunicativo di questi XX Giochi invernali. Il viaggio nell’organizzazione di Torino 2006, si è concluso con una cronistoria dei momenti più significativi del percorso di promozione dell’avvenimento fino alla cerimonia di apertura del 10 febbraio 2006.
    Le interviste ad Alberto Tomba, Claudio Arrigoni e Manuela Di Centa, infine, hanno permesso di delineare il quadro sportivo e mediatico dei Giochi.
    Insomma, quello proposto è un viaggio approfondito nell’universo olimpico, nel tentativo di capire quale direzione prenderà in futuro: un futuro, almeno sembra, sempre più mediatico!
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