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Università e formazione dell'educatore professionale

Autore
Nadia Tina La Rocca - Università degli Studi di Perugia - [2005-06]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 124 pagine
  • Abstract
    Questo mio lavoro , nasce in conclusione del mio corso di studi, durante il quale ho avuto modo di prendere coscienza di nuovi saperi, di nuove apprendimenti, di venire a contatto con una realtà che mi ha fatto conoscere concetti ed esperienze che fino a qualche tempo fa non prendevo in considerazione.
    C’è stata quindi in me una crescita, che mi ha portato a riflettere se il tipo di scelta e di corso di laurea, fatta qualche anno fa, è stata giusta e ha soddisfatto le mie aspettative .Mi sono chiesta, soprattutto, se sono stata capace di apprendere le competenze teoriche e pratiche che il mondo universitario mi ha trasmesso, se potrò metterle in pratica nel mondo del lavoro.
    La mia tesi è nata dagli stimoli sollecitati e ricevuti durante il mio percorso di tirocinio universitario, che mi ha permesso di confrontarmi ed entrare in contatto con la realtà educativa di vari mondi, come quello dell’adolescenza e della prima infanzia, portandomi a capire se la “professione”di educatore è adatta a me , se dentro di me c’è questa indole naturale che mi spinge verso il mondo e i problemi che riguardano il sociale. La risposta è stata più che positiva, poiché oltre a capire che ho propensione per questa “realtà” sociale, ho sentito il bisogno di capire, di ricercare e indagare il modo, il come e il perché le professioni sociali oggi stanno attraversando un periodo particolare della loro storia.
    La prima parte del mio lavoro,è un esposizione della figura dell’educatore oggi, delle sollecitazioni politico-economiche , legislative e culturali , che fanno emergere nuovi modelli operativi, dove anche le professioni più antiche si trovano a dover rinnovare competenze consolidate. Emergono modalità di lavoro che portano non solo cambiamenti al mondo della scuola, ma anche dell’extrascuola, della vita quotidiana, del sistema formativo in genere e della formazione professionale dell’università, investendo con varie riforme vari settori del mondo educativo.
    Tutte queste trasformazioni raggiungono anche la professione dell’ educatore. Con uno scenario riformista, la figura dell’educatore trova maggiore spazio nei servizi sociali ma chiede alla cultura professionale una notevole capacità di rinnovamento, poiché un giovane che si avvia a lavorare nel sociale ha di fronte a sé un quadro eterogeneo, dal momento che non gli è facile orientarsi nella varietà dei servizi e quali competenze dovrà acquisire per affrontare il futuro.
    In questo quadro, si inseriscono esigenze di riflessione e rilettura della professionalità educativa per consolidare i punti fermi di questa professione e per promuoverne crescita e sviluppo.
    Oggi sempre più si sente forte l’esigenza di promozione del dibattito attorno a una figura professionale che è maturata nel tempo, che ha diversificato le sue competenze,la sua formazione, i suoi incarichi , gli ambiti di intervento , l’utenza e i luoghi dove opera e interviene.
    La presente tesi quindi, nasce dalla volontà di inserirsi in un quadro di riflessione , mossa dall’esigenza di comprendere come è cambiata la professione dell’educatore e verso quali possibili orizzonti giungerà in futuro. L’ interesse che mi ha guidato verso questo tema è stato duplice: leggere le evoluzioni che sono avvenute per questa figura professionale e quali potenzialità e competenze dovrà ancora assimilare.
    Mi piace pensare l’educatore come un “viaggiatore”che dal lontano passato è arrivato fino al presente, ha percorso un viaggio attraverso la storia, le contraddizioni, le potenzialità , le percezioni, i vissuti. E’ un cammino che condurrà sicuramente ancora verso nuovi mondi, nuove mete, e dentro il suo bagaglio ci sarà sempre la capacità di essere agente di promozione umana, individuale e collettiva , nonché la «la ricchezza di questo mestiere, lo straordinario potenziale di innovazione e di progresso» costituito dalla sua esperienza di vita
    A questa esigenza di comprensione e indagine sulla figura dell’educatore, si collega e intreccia la mia seconda parte della tesi, che ha trattato ed esaminato il tirocinio, nella formazione universitaria dell’educatore e la sua importanza dal punto di vista didattico- formativo. Mi è sembrato opportuno analizzare su vari fronti “che cosa è”e in “cosa consiste l’esperienza di tirocinio”, dato che si qualifica come momento importante di verifica delle informazioni e delle conoscenze , nonché di acquisizioni di specifiche competenze viste di fronte alla complessità di situazioni e di contesti formativi. E’ emerso che il tirocinio si caratterizza come momento formativo centrato su una conoscenza e una esperienza”diretta” , che consente allo studente di andare “oltre l’informazione data in aula”e di porsi di fronte a un nuovo tipo di realtà.
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