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Sociologia della salute. Quali prospettive?

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Giuseppina D'auria - Università degli Studi di Salerno - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 157 pagine
  • Abstract
    Questo argomento di studio, quale nostro lavoro di chiusura del corso universitario, s’immerge nell’attualità, in “media res”. Abbiamo motivo di augurarci che questi nuovi livelli di conoscenza possano creare ulteriori spazi di reciproca comprensione tra tutti coloro che, per sensibilità personale e professionale, vogliano “documentarsi circa i percorsi strutturali che sorreggono l’edificio dell’attuale assetto della Sanità in Italia, della società contemporanea e della stessa civiltà moderna”.
    Una lettura sociologica dei processi sociali e culturali, alla base della definizione della forma sociale della salute, sembra quindi indispensabile nel più generale obiettivo di ricerca costituito dallo spazio sociale della salute. Tale lettura sembra assumere un particolare rilievo nel quadro dello sviluppo tecnologico della medicina e dei trattamenti terapeutici, anche con riferimento ai costi del sistema salute .
    La questione sembra spostarsi sempre di più non solo nel rapporto dell’attore sociale con la malattia ma anche con una malattia non ancora sviluppata a cui il soggetto è predisposto, ancora prima della sua nascita.
    Il rapporto con l’attore sociale dovrà essere diversamente interpretato poiché non è possibile considerare l’individuo una vittima innocente del suo stato: la medicina predittiva valuta il rischio genetico e caratterizza le condizioni che potrebbero portare la malattia a manifestarsi.
    Tale prospettiva costituisce un’ulteriore novità a livello di concettualizzazione, della salute e della malattia, sia per le strategie medico-sanitarie, sia per l’impatto nel sistema sociale e culturale, in quanto gli interventi non potranno più essere a livello di gruppi ma bensì su basi individuali .
    Una visione sociale della medicina sembra quindi spostare l’attenzione nella promozione e nella informazione della salute, sui determinanti sociali, culturali, politici ed economici della salute in termini di fattori e variabili in relazione fra di loro senza dimenticare che al centro vi è l’individuo. È in questa prospettiva di tipo relazionale che la sociologia intende guardare alla salute, in una realtà post-moderna in cui i valori sembrano spostarsi continuamente verso un individualismo sistemico, una esigenza di efficienza, una moltiplicazione dei ruoli dell’attore sociale.
    Il rapporto tra salute e sistema sociale è oggi complesso, distanziato e paradossalmente compenetrato.
    Ci è sembrato opportuno consultare una serie di lavori concernenti la Salute, la Sanità e la Sociologia. Dagli autorevoli interventi sono emerse tutte le scottanti problematiche della società in trasformazione, coinvolta nei processi di globalizzazione e stravolta nei suoi più intimi valori etici.
    Ci proponiamo di tracciare una breve analisi delle origini dello studio della sociologia della salute, una nuova sintesi e integrazione, di concetti e contenuti, in tema di “mutazioni sociali della salute nella prospettiva socio-biologica” (capitolo primo).
    La sociologia della salute si occupa dell’analisi sociologica nel campo delle professioni sanitarie e di quelle strutture organizzative che tutelano il benessere. La medicina viene definita dalla Encyclopedia Britannica sia come scienza che riguarda il mantenimento della salute e la prevenzione, mitigazione o cura della malattia, sia come pratica professionale che concerne la protezione della salute e la cura della malattia . La domanda relativa alla salute è una delle questioni più vive nel recente dibattito sociologico e tale interesse sembra andare a coincidere con la frattura tra il positivismo medico ed il positivismo sociologico in una visione più “comprensiva”, considerando l’osservazione del mondo vitale degli individui, dei loro bisogni, delle soggettività e delle relazioni quotidiane .
    Inoltre, abbiamo cercato di indicare i parametri della qualità e di analizzare il diritto inviolabile alla tutela della salute, con particolare attenzione all’Ordinamento Giuridico Comunitario e alla Normativa nazionale sul Servizio sanitario.
    L’aspetto più significativo riguarda l’attribuzione alle regioni di molte funzioni in ambito di tutela della salute, che ha fatto nascere diversi sistemi sanitari regionali, dotati di propri e autonomi governi. Si analizza la pianificazione sanitaria e l’approvazione dei piani sanitari regionali, i sistemi di accreditamento e finanziamento, programmazione e controllo e, infine la definizione degli indirizzi e delle politiche regionali. Si propongono i dati nazionali di spesa del servizio sanitario e si analizzano le ragioni che hanno portato ad un aumento della spesa sanitaria negli ultimi anni.
    Questa visione sociologicamente “comprensiva” della polarità salute-malattia sembra costituire la più grande preoccupazione sociale sia a livello individuale, sia a livello collettivo con riferimento ad un soggetto agente che si muove fra il mondo vitale ed un sistema sociale sempre più imprevedibile e multidimensionale

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