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Bridging the gap between e-shoppers and e-shopping web sites. A user centered analysis.

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Laura Landi - Università degli Studi di Salerno - [2007-08]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 194 pagine
  • Abstract
    Il progetto di tesi nasce uno studio sperimentale condotto in partnership con l'università di Haifa in Israele, l'università di Padova e il ministero dell'economia italiano, che ha finanziato gli studi durati cira un anno e mezzo e presentati in diverse conferenze internazionali.

    Il commercio elettronico conosce un sempre maggiore sviluppo: ad esempio, secondo the U.S. Census Bureau[1], le vendite on line per il 2007 sono stimate intorno ai 136.4 bilioni di dollari, con un incremento del 19 percento (±2.8%) rispetto al 2006.
    La nostra analisi di questo settore in espansione è caratterizzata da un doppio intento: concentrarsi sia sull’offerta, rappresentata dai servizi implementati dai siti web di e-commerce;[4] [6] che sulla domanda, costituita dalle richieste degli utenti che acquistano in rete[5] [6].
    Dal nostro studio è emerso un profondo divario tra offerta e domanda. Grazie ai dati raccolti, abbiamo così potuto evidenziare quegli aspetti che le imprese in Rete dovrebbero tenere in maggiore considerazione per venire incontro ai bisogni di clienti attuali e futuri[2] [3].
    Ad esempio, tra i servizi più richiesti dagli utenti durante la fase di scelta del prodotto, figurano “shopping by categories” (con una media di 4.4 su una scala da 1 a 5) ”shopping by price” (media di 4.1 su una scala da 1 a 5) e “shopping by brand” (media di 3.75 su una scala da 1 a 5). Questi dati sono in contraddizione con quelli derivanti dall’analisi dei »300 e-commerce presenti nel campione: “shopping by categories” è sì proposto nel 93.67% dei casi, ma solo nel 34% si ha ”shopping by price” e addirittura nel 25% “shopping by brand”.
    Ancora, gli utenti considerano “indicator of path” (4.11 di media su una scala da 1 a 5) e “recently viewed products” (3.56 di media su una scala da 1 a 5), strumenti importanti per la facile navigazione in un sito web ma, ad esempio, in appena il 18% dei casi ritroviamo tra i servizi “recently viewed products”.
    Discorso simile per le preferenze circa le opzioni di pagamento, con l’eccezione dell’uso della carta di credito (valore medio per gli utenti di 4.49 su una scala da 1 a 5): anche l’86% degli e-shoppers la annovera tra le modalità di pagamento.
    La ricerca futura si propone, grazie alle linee guida tracciate, di estendere lo studio a un campione più ampio di e-commerce web sites e di utenti, aiutando le imprese in rete ad aumentare le vendite on line, agendo con efficacia su ciascuno dei servizi proposti.
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