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Gruppi e classi sociali nella riflessione sociologica di Karl Marx

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Vincenzo Spagna - Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara - [2006-07]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 141 pagine
  • Abstract
    Per Karl Marx, la base della realtà era la condizione di vita e di sfruttamento degli operai e delle loro famiglie che vivevano nelle città industriali inglesi, francesi e tedesche, costretti a vivere in uno scenario di sporcizia, povertà e malattia e a lavorare nelle miniere e nelle fabbriche undici, tredici o quattordici ore al giorno per sei/sette giorni la settimana, senza un momento di riposo al di fuori della disoccupazione o della morte, ma soprattutto senza alcuna distinzione tra uomini, donne e bambini.
    Marx fu il vero «grande arrabbiato» del suo secolo. Colmo di sdegno per quel che succedeva alla povera gente e per l’ipocrisia e la cecità di coloro che lo ignoravano, egli rivelò nei suoi scritti cosa stava accadendo, spiegando sia l’inesorabile funzionamento della struttura economica sia gli inganni della sovrastruttura politica e ideologica. Marx fu il primo che arrivò ad afferrare le realtà del conflitto sociale invece di metterle da parte, e per questo si condannò a vivere ai margini della società. Ma fu una scelta accettata consapevolmente. Libero dalle illusioni della rispettabilità borghese, gli parve di scorgere i segni di un sistema che si avviava alla autodistruzione e dietro questo i contorni di un mondo nuovo e migliore. Karl Marx, l’uomo del conflitto, fu al tempo stesso realista e rivoluzionario. Karl Marx, che fu insieme un teorico della società ed un attivista politico, ci ha lasciato una serie di considerazioni sia di tipo filosofico, sia storico-sociologico sulle classi sociali e sul loro rapporto con la cultura. Queste, pur non dando luogo ad una trattazione sistematica, rappresentano un punto di partenza e di confronto importante anche per gli studiosi che dopo di lui hanno trattato empiricamente il problema. Anche se Marx non ha mai definito in maniera precisa il concetto di classe, le classi sociali sono al centro di tutta la sua opera. Il merito di Marx, quindi, è quello di aver fornito una teoria di come si formano le classi, partendo da premesse di tipo materialistico.
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