Home Sociologia
Home Sociologia
Metamorfosi dei corpi, tra pratiche e immaginario

Autore
Smeralda Tornese - Università degli Studi di Lecce - [2003-04]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 119 pagine
  • Abstract
    Nell’interazione con i nuovi media il nostro « corpo » si fa mutante, ibridato, smaterializzato, artificiale, tecnologico: questo è il punto di partenza delle mie riflessioni sulle infinte possibilità di mutamento, rese possibili grazie (o a causa?) delle nuove tecnologie in relazione a quella che potrebbe essere definità come spinta propulsiva al cambiamento.
    Nell’approcciarsi al mondo delle nuove tecnologie é necessario considerare questo lavoro come un viaggio nelle metamorfosi possibili dei corpi e delle menti che, grazie alle espressioni creative degli artisti contemporanei, sono (s)velate agli occhi della società globale.
    Far-si, trans-formarsi, trans-figurarsi sono questi temi che più ci interesseranno nel corso del nostro viaggio che, partendo dall’analisi delle meravigliose fotografie di Spencer Tunick, indagherà nelle maglie della Rete le possibilità di ri-configurazione del sé grazie agli esempi di artisti contemporanei come Orlan e Cherrier.
    Interessanti al riguardo sono state le esposizioni di questi artisti che ho avuto modo di « osservare » nel corso del mio soggiorno-studio a Lille (ricca cittadina francese nel Nord-pas-de-Calais) e a Parigi e che mi hanno aiutato a comprendere appieno il significato di queste metamorfosi del corpo cui si sono sottoposti aiutati, anche e soprattutto, dalle tecnologie informatiche più all’avanguardia.
    Cercherò di dare « parola » al corpo e alle voci che lo hanno raccontato, vissuto, celebrato, infamato oppure semplicemente testimoniato prendendo in considerazione l’evoluzione della nozione di « corpo », fino alle pratiche chirurgiche della sua trasformazione (rappresentate dal lavoro di Orlan e Cherrier), passando in rassegna le forme, oggi, di quel controllo sul corpo, di quel « biopotere » tanto caro a Foucault, finendo col domandarmi verso che tipo di « corpo » l’umano tenderà nel corso della sua evoluzione (il riferimento, in questo caso, sarà all’epoca del post-umano ).
    E in questa analisi sul futuro dell’uomo non potrò certo svincolarmi dalle innumerevoli questioni ancora aperte nell’ambito pedagogico, cercando di fare chiarezza su quali saranno (o già sono?!?) i nuovi « soggetti della formazione » che sempre più sono inglobati in quel mutamento di scenari comunicativi propri di questo tempo.
    Infatti, proprio partendo da quelle anticipazioni dell’arte, che nel corso del lavoro cercherò di trattare come delle piccole istantanee sul mondo, che la Pedagogia non può sfuggire ad una riflessione attenta ai nuovi scenari di vita disegnati dall’evoluzione tecno-scientifica in atto.
    Nell’odierno scenario comunicativo il viaggio, il movimento attraverso uno spazio sia reale che virtuale, assume un ruolo importantissimo nella definizione dei confini e delle forme del corpo umano, ed é per questo che l'ho assunto come metafora della mia ricerca.
    Nella mia navigazione, quindi, non cercherò di lasciare delle « tracce », quei ciottoli tanto cari a Pollicino, poiché obiettivo stesso del viaggiatore é quello di perdersi nella moltiplicazione delle possibilità di senso che nell’universo dell’hic et nunc sono inimmaginabili.
    Il viaggio, infatti, sarà caratterizzato da numerosi approdi che tenteranno di avvicinare il lettore alle dinamiche espressive della Rete: skin/strip, flash mobs, natasha vita more, metamorphosis… aprono nuove « aurore » in un movimento comunicativo sempre alla ricerca costante dell’altrove e dell’imprevisto/imprevedibile.
    Questa tesi è correlata alle categorie
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy