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Settembre 2001: metafore del terrore

Autore
Giovanna Buttacchio - Università degli Studi di Bologna - [2003-04]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 57 pagine
  • Abstract
    In questa ricerca ci proponiamo di studiare il linguaggio figurato relativo all’attacco terroristico dell’11 settembre negli Stati Uniti, con particolare attenzione alla metafora.
    Cercheremo di mostrare che esso non è una prerogativa esclusiva dei testi letterari e non costituisce una trasgressione rispetto alla norma linguistica, come si è spesso abituati a pensare, ma è diffuso anche in usi più quotidiani della lingua, ad esempio nella stampa.
    Lo studio è stato condotto su articoli pubblicati sul quotidiano la Repubblica, sul settimanale l’Espresso e su alcuni saggi tratti da un supplemento di Limes, una rivista di geopolitica. I testi presi in esame si riferiscono tutti al periodo compreso tra l’11 e il 30 settembre 2001.
    Dopo aver isolato le metafore nei testi, le abbiamo selezionate e abbiamo tentato di classificarle prima in base al loro referente e poi secondo i campi semantici di appartenenza.
    Spesso però abbiamo notato che classificare le metafore secondo una prospettiva semantica non è un’operazione immediata da compiersi in modo definitivo, ma richiede costanti ripensamenti: l’atto stesso di inserire le metafore in schede implica la valorizzazione di un particolare aspetto a scapito di altri, pur suggeriti dalla metafora. La sua posizione lungo una linea di confine concettuale si scontra, infatti, con la rigidità delle classificazioni. E’ per questa ragione che nella nostra descrizione abbiamo cercato di mantenere, nei limiti del possibile, i legami tra i campi semantici nel passare dall’uno all’altro. Ora vediamo in sintesi qual è l’argomento dei singoli capitoli.
    Nel capitolo I, dopo aver introdotto brevemente le figure di contenuto, ci occuperemo di alcuni aspetti delle più recenti teorie sulla metafora. Passeremo subito dopo alla parte descrittiva.
    Nel capitolo II prenderemo in considerazione le metafore che hanno come referente le torri gemelle, distinguendole in metafore sul territorio, metafore sugli animali, metafore attinenti alla sfera religiosa e personificazioni. Queste ultime sono le più numerose, anche se piuttosto convenzionali.
    Nel capitolo III analizzeremo le metafore aventi per referente l’attacco terroristico, comprendenti le metafore dell’aggressione, le metafore religiose e letterarie, e infine le metafore dell’informazione, le più frequenti e originali.
    Nel capitolo IV vedremo le metafore il cui referente è il terrorismo internazionale, dividendole in metafore della ragnatela, metafore della centrale operativa, metafore della malattia e metafore della pianta malvagia. Troveremo infine un piccolo gruppo di metafore
    eterogenee. Gli esempi più interessanti sono le metafore della ragnatela e quelle della malattia.
    Ricostruiremo alla fine di ognuno dei capitoli descrittivi una piccola storia delle metafore incontrate per capire in sintesi come esse si siano evolute nei rispettivi campi.
    Speriamo vivamente che questa ricerca riesca a mostrare quanto siano efficaci e importanti le metafore anche nei loro usi più quotidiani, e nel nostro caso nel raccontare al pubblico la l’11 settembre facendolo partecipare alla tragedia.

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