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Una ragazza tra gli 'ultras'. Una ricerca etnografica tra i membri del Collettivo Autonomo Viola.

Autore
Katia Cigliuti - Università degli Studi di Firenze - [2006-07]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 203 pagine
  • Abstract
    Il presente lavoro di ricerca è il risultato di una ricerca etnografica sulla passione dei tifosi di calcio che fanno parte di un gruppo organizzato di curva. Gli strumenti scelti per condurre questo lavoro sono stati l’osservazione, che ha rivestito un ruolo primario nella rilevazione delle informazioni, affiancata dall’intervista e dall’uso di documenti. Il lavoro di ricerca si è concentrato sul gruppo leader della tifoseria della Fiorentina: il Collettivo Autonomo Viola (C.A.V.).
    L’osservazione è legata alle attività del gruppo a cui ho preso parte, ed in particolare alla frequentazione della sede del gruppo, alle partite casalinghe della Fiorentina, e alla partecipazione a quattro trasferte. La mia esperienza di ricerca è stata caratterizzata da una partecipazione moderata alla vita del gruppo: si tratta di un’osservazione in cui si assume un ruolo a metà strada tra la prospettiva dell’outsider e quella dell’insider. Ho assunto la prospettiva dell’insider nel momento stesso in cui partecipavo alle attività strettamente legate al gruppo; questo coinvolgimento nel gruppo mi ha aiutato ad avvicinarmi al loro punto di vista creando con loro un rapporto di fiducia. Allo stesso tempo ho sempre cercato di mantenere anche una prospettiva da outsider in modo da non perdere il mio punto di vista e non dimenticarmi che la mia presenza sul campo era dettata da interessi di ricerca.
    La socializzazione allo stadio e all’evento calcistico dei membri di questo gruppo avviene in età prematura e sposa le tradizioni familiari e le leggi del campanilismo. Già dalle prime esperienze allo stadio la partita passa in secondo piano: una maggiore attenzione per ciò che avviene in curva rispetto a quello che succede in campo è un elemento che caratterizza da sempre la biografia di questi ragazzi. L’ingresso al Collettivo può essere letto come un rito di passaggio: il nuovo arrivato si trova in una situazione di isolamento iniziale che viene meno solo nel momento in cui chi fa già parte del gruppo riconosce al nuovo arrivato il diritto di farne parte. Sono l’impegno, la disponibilità, la frequenza assidua che permettono al nuovo membro di essere accettato nel gruppo; dunque l’accettazione-ammissione nel club si configura come elemento di uno scenario iniziatico. L’interpretazione delle informazioni raccolte sul campo hanno spinto verso una lettura del Collettivo Autonomo Viola in termini di gruppo sociale ed in particolare di un gruppo corporato. Un gruppo corporato sembra configurarsi come una sfera intermedia tra il gruppo primario e le relazioni secondarie della sfera pubblica. All’interno di questo gruppo l’individuo sviluppa nei confronti degli altri membri, tramite un’interazione intensa e durevole, un senso di amicizia, lealtà, solidarietà e rispetto analogo a quello tipico di un gruppo primario come la famiglia. Allo stesso tempo come nei gruppi secondari il comportamento dei membri è orientato sulla base di regole condivise che portano i membri a collaborare tra di loro in vista del raggiungimento di un obiettivo comune.
    L’obiettivo comune di un gruppo come il Collettivo è quello di esserci sempre come gruppo. La partita fornisce al gruppo la possibilità di affermarsi e di dimostrare la propria supremazia a livello di gruppo, di curva, di città: in questi termini lo svolgimento dello partita sembra assumere caratteri strumentali. L’identità che deriva dall’essere membro del gruppo è un’identità appagante. Se è l’appartenenza al club a fornire gli elementi maggiori per la comprensione delle strategie identitarie degli appartenenti al Collettivo occorre comunque tenere presente la forte identificazione territoriale con Firenze ed il legame con la propria curva, la curva Fiesole, ed il proprio stadio.
    L’identità di gruppo si forma sia in rapporto alle relazioni positive che si sviluppano tra i membri del gruppo, sia in rapporto alle relazioni negative con gli altri gruppi, che vanno a formare l’out-group. Guardando alla realtà del Collettivo in termini di gruppo di appartenenza, o in-group, possiamo individuare l’out-group in quelle realtà che si differenziano dal Collettivo sia per la passione in una squadra diversa dalla Fiorentina, nonché per il legame con una città che non è Firenze, sia per rappresentare realtà, forze dell’ordine e giornalisti, che guardano al tifo calcistico in termini diversi da quelli dell’in-group, sia per la partecipazione all’evento calcistico che si differenzia per questioni di genere.

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