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Disuguaglianza di mercato e politiche redistributive, il ruolo dell'elettore mediano

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Gian Luca Magrì - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 41 pagine
  • Abstract
    Con questo lavoro si intende analizzare le tendenze mostrate dalla disuguaglianza e dalla redistribuzione nei paesi ricchi dell’OECD nel corso dell’ultimo ventennio, e la eventuale relazione esistente tra queste due variabili.
    Nella prima parte verranno confrontati i livelli di disuguaglianza, mostrati da tali paesi, prima e dopo l’interevento del welfare. I dati utilizzati saranno quelli forniti dall’OECD e dal Luxemburg Income Study, la cui varietà consente di considerare diversi aspetti.
    Nella seconda parte verrà approfondito il tema della relazione tra disuguaglianza e redistribuzione. In particolare, sarà presentata una rassegna critica del modello Meltzer-Richard, il quale, basandosi sul teorema dell’elettore mediano, sostiene che all’aumentare della disuguaglianza segue un incremento dell’intensità redistributiva come conseguenza della volontà manifestata dagli elettori. In questa seconda parte saranno analizzati tre aspetti.
    Inizialmente saranno discusse le ipotesi base di tale approccio, che sembrano essere eccessivamente semplicistiche e rappresentative di un mondo irreale.
    Saranno, quindi, proposte alcune estensioni del modello Meltzer-Richard che, introducendo ipotesi aggiuntive, ne modificano le previsioni riguardanti il grado di redistribuzione, e talvolta anche il legame tra disuguaglianza e redistribuzione.
    Successivamente verranno approfondite alcune questioni che il modello Meltzer-Richard trascura completamente, e che invece hanno un importanza notevole. Si tratta di questioni relative allo Stato, alla politica ed alle istituzioni, che influenzano sicuramente le scelte pubbliche in tema di redistribuzione. Il modello Meltzer-Richard non prende in considerazione questi aspetti poiché si basa sull’ipotesi che gli elettori votino direttamente la politica redistributiva, mentre, nella realtà, si vota per i partiti ed eventualmente per le coalizioni politiche. Questa teoria, quindi, trascura totalmente i vincoli e le limitazioni cui è sottoposta l’azione dei partiti.
    Infine, verrà presentata la “teoria delle risorse di potere”, ovvero una teoria secondo la quale disuguaglianza e redistribuzione dipendono sostanzialmente dalle capacità organizzative delle classi lavoratrici. Si tratta, pertanto, di un approccio
    alternativo rispetto quello utilizzato dai modelli basati sul teorema dell’elettore mediano. Anche in questo caso si tratta di argomenti per nulla affrontati dal modello Meltzer-Richard, dato l’ eccessivo meccanicismo di cui si è appena detto.
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