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La tv a colori. Marketing e integrazione nell'Italia che cambia

Autore
Valeria Castellino - Università degli Studi di Bologna - [2006-07]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 215 pagine
  • Abstract
    L’elaborato si propone di investigare i rapporti intrattenuti dai grandi network televisivi free on air in Italia e gli immigrati che vi risiedono, privilegiando certamente l’aspetto di marketing (ma tenendo presente le necessità integrative proprie di una società in forte cambiamento), per come rappresentati nella televisione di intrattenimento (dalla ricerca viene esclusa la programmazione di servizio).
    Poiché l’argomento coinvolge una molteplicità di dimensioni si procederà con l’analisi del sostrato teorico, sia per quanto riguarda gli studi più pertinenti in proposito alle comunicazioni di massa, sia per quanto concerne un accenno alle riflessioni sull’integrazione e il marketing etnico. Attraverso il primo capitolo si spera quindi di fornire i mezzi concettuali per comprendere le linee di sviluppo della tesi sostenuta: le televisioni, principalmente, hanno lo scopo di vendere se stesse (soprattutto attraverso la concessione di spazi pubblicitari, collocati all’interno del palinsesto, alle aziende) e per questo devono attrarre volumi sempre più consistenti di pubblico, all’interno del quale si collocano gli immigrati; ma le stesse televisioni sono uno specchio, più o meno fedele, della società e hanno la capacita di produrre esternalità, che possono essere sia positive che negative.
    In questo caso l’esternalità negativa sarebbe l’incentivazione della xenofobia, mentre, all’inverso, l’esternalità positiva è costituita dall’integrazione. Quest’ultima passa anche attraverso la produzione di immagini positive della figura dello straniero, il quale si trova a guardarle e a sviluppare una certa empatia per i personaggi che gli sono simili. Questo sentimento di empatia potrebbe evolversi in una sorta di fedeltà al programma, il quale maturerebbe un’audience più consistente: un dato sempre interessante per le agenzie pubblicitarie, che si rivolgerebbero ad un ulteriore target, quello appunto degli immigrati.
    Per poter considerare i dati raccolti in merito alla situazione dei media in Italia con una certa cognizione di causa, si è pensato di procedere collocando il nostro Paese in un più ampio contesto internazionale, privilegiando le altre nazioni che si siano precedentemente trovate ad affrontare il problema della rappresentazione su piccolo schermo delle minoranze etniche. Si è quindi analizzata la produzione statunitense, europea (con particolare considerazione per la normativa UE in materia televisiva), per poi puntare il focus su Francia e Gran Bretagna.
    Dal momento che il questionario, sottoposto ad un numero molto ristretto di immigrati, non era sufficiente per definire la condizione di vita propria dello straniero in Italia, ne tanto meno a comprendere quali storie debbano essere proposte nel tessuto narrativo proprio della televisione, si è pensato di integrare il discorso con una ricerca di sfondo che tratteggiasse le vicissitudini più comuni del percorso migrativi, completandole attraverso i dati relativi all’integrazione.
    Nonostante la ristrettezza del campione, i dati del questionario sono stati completamente riportati e commentati. Riguardano, in special modo, il consumo televisivo e sono stati utili nello svolgimento dell’analisi del contenuto televisivo: detto in altre parole, ci si è fatto suggerire dagli stessi interessati cosa guardare.
    L’analisi ha riguardato, come più sopra accennato, la televisione di intrattenimento di produzione italiana:
    - fiction
    - cinema
    - intrattenimento (spettacolo/varietà)
    - pubblicità
    Per ogni genere è stata riportata la storia e, di conseguenza, il ruolo ricoperto dall’immagine dello straniero, in generale, e dell’immigrato residente in Italia. Solo successivamente si espongono i dati raccolti per il periodo che va dal 24 di settembre al 26 ottobre del 2007, relativamente alle emittenti RAI, Mediaset, LA7 e i programmi trasmessi in prima serata.

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