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Consumatori, Dandy(es), Collezionisti

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Gianluca Greco - Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano - [2001-02]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 105 pagine
  • Abstract
    Nella diversità delle approcci, nella varietà degli argomenti, nella contrapposizione delle conclusioni, le diverse correnti della sociologia dei consumi, moderna e post moderna, concordano nel sostenere che il contenuto del consumo nelle società occidentali è costituito da merci.

    Senza parafrasare Marx: «La ricchezza delle società, nelle quali domina la forma capitalistica di produzione, si enuncia come “un’immensa accolta di merci”».

    Nella sterminata letteratura sul tema in parola non c’è mai niente che faccia riferimento al prezzo, al valore monetario della merce.
    Per i Marxisti e i loro nipotini, i moderni, il prezzo è la pietra dello scandalo della merce, quindi se non affrontato il prezzo costituisce l'orgine della riflessione.

    Invece è singolare che nella corrente post moderna non ci si sia mai interrogati non ha riflettuto sul fatto che la merce ha un prezzo.

    Questo è un lavoro sul consumo, su come esso è stato concepito nella disciplina economica e su come la sociologia lo ha descritto. Questo lavoro è un’indagine sulla possibilità di definire le condizioni di un comportamento di consumo che metta in crisi lo statuto di merce del contenuto del consumo stesso.

    I due ostacoli principali affrontati nello svolgimento di questo lavoro sono: l'economia non ha alcun interesse verso gli aspetti sociali della vita economica, e gli economisti hanno un atteggiamento schizofrenico nei confronti della scienza economica, la disprezzano in modo viscerale, salvo quella di Marx, e allo stesso tempo ne accettano supinamente molte conclusioni.

    In questo lavoro si fa riferimento a categorie economiche, poiché sono diventate categorie sociologiche. Le tradizionali linee di demarcazione tra sociologia e l’economia sono rese antiquate dall’attuale stato di queste discipline: processi economici un tempo avulsi alla riflessione sociologica sono implementati dalla funzione dell’individuo nel processo produttivo – dalla sua esistenza sociale. La disciplina economica, forte di queste considerazioni, tende al totalitarismo, e il fatto che gli unici tentativi di contenimento giungano dagli stessi economisti è il segnale dell’incapacità delle altre discipline di manifestare un’opposizione vera. E’ possibile elaborare e praticare una sociologia come disciplina finché il sociale è in grado di contrapporsi al potere dell’economico, finché c’è una vera vita sociale, realmente desiderata e in gradi di creare da sé le proprie forme. Nelle attuali circostanze voler applicare la sociologia all’analisi di eventi che la disciplina economica rivendica come di propria competenza, significa dare al problema un’impostazione cui gli eventi stessi hanno tolto ogni validità. Si presenta piuttosto il compito opposto: sviluppare la sostanza sociale delle nozioni economiche. Ho cercato di riformulare certe questioni e di seguirle in una certa direzione. Nume di tutelare di questo cammino è l'opera di Georg Simmel.
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