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Il conflitto iracheno visto dall'Italia. La stampa di sinistra tra accuse e giustificazioni

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Alessia Livio - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - [2003-04]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 102 pagine
  • Abstract
    Nel caso specifico, è stata considerata la terza guerra del Golfo e, tra tutti gli eventi riportati dai media su di essa, ne abbiamo scelti due che potessero essere significativi: la vicenda di Enzo Baldoni, l’ostaggio italiano ucciso dai terroristi in Iraq il 27 agosto 2004, e la vicenda della soldatessa Lynndie England, divenuta il simbolo dello scandalo delle torture compiute da militari americani nel carcere di Abu Ghraib.
    Sfogliando i quotidiani e leggendo le cronache del conflitto iracheno, sono emerse ai nostri occhi due realtà diverse e spesso contrastanti tra loro: Enzo Baldoni uomo di pace che, con i suoi reportages, raccontava l’orrore della guerra o Enzo Baldoni pubblicitario sprovveduto convinto di potersi improvvisare inviato di guerra; la soldatessa Lynndie England e i suoi “compagni di torture” simboli di un’America che con la scusa di importare la democrazia invade un Paese o la soldatessa Lynndie England e i suoi “compagni di torture” “casi isolati” che infangano l’onore di una nazione che, da sola, si è fatta carico di rendere il mondo un posto migliore e più sicuro.
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