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Harry Potter ''un fenomeno intergenerazionale'': uno studio empirico

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Vincenzo Pinello - Università degli Studi di Palermo - [2006-07]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 84 pagine
  • Abstract
    Le avventure di Harry Potter, pur essendo rivolte per ammissione della stessa autrice, ai giovanissimi lettori dai 9 ai 12 anni, presentano al loro interno una trama notevolmente complessa e tutta una serie di riferimenti alla mitologia, alle leggende e alla storia dell’umanità, aspetti che non hanno precedenti nella storia della letteratura per l’infanzia e che hanno contribuito a fare dei romanzi del giovane mago un fenomeno mondiale, che ha affascinato anche i lettori delle fasce di età più grandi, investendo vari settori della società e scatenando varie polemiche sull’effettiva capacità di educazione che questi romanzi dovrebbero possedere. La struttura generale di questa magica epopea, infatti, poggia principalmente sulla classica contrapposizione fra bene e male: seguendo gli studi di Propp, ci si accorge che la lotta fra Harry ed il suo antagonista, costituisce le fondamenta concettuali di tutta la saga e che i due personaggi seguono proprio lo schema elaborato dallo studioso russo sulle fiabe di magia.
    Attraverso uno studio empirico, da me svolto tramite la somministrazione di un questionario rivolto ai lettori, piccoli e grandi, dei sei libri fin qui pubblicati, cercherò di dimostrare come Harry Potter non sia solamente un romanzo per bambini, ma un “fenomeno intergenerazionale” capace di attirare milioni di lettori che si identificano nelle sue avventure, grazie al fatto che esse si svolgono in un mondo magico, ma in ogni caso molto simile a quello che ci troviamo a vivere ogni giorno.
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