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Spesa per la giustizia in Italia 1990 - 2000

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Marco Fioravanti - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2000-01]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 134 pagine
  • Abstract
    L’analisi della spesa dedicata da parte del governo al Ministero della Giustizia e il confronto di quest’ultima rispetto al totale della spesa complessiva per tutti i restanti ministeri, fornisce un’idea di quanto i governi che si sono succeduti dal 1980 al 2000 hanno dato peso alla giustizia, attribuendole un ruolo più o meno importante nella dinamica di sviluppo sociale della nazione.
    Nel capitolo primo vengono fornite una serie di informazioni indispensabili per interpretare il bilancio dello Stato e i dati riportati nell’appendice.
    Nei capitoli secondo e terzo, vengono analizzati:
    • la spesa per la giustizia in Italia, l’andamento economico-finanziario del Ministero della Giustizia, il confronto diacronico tra le spese sostenute per il Ministero della Giustizia e quelle sostenute per tutti gli altri ministeri.
    • i punti cardine del processo di riforma in corso nella giustizia italiana.
    • la capacità di dare giustizia, e cioè, la capacita che ha un paese civile che, di poter garantire ad ogni singolo cittadino il diritto alla giustizia, diritto che deve poter essere esercitato in tempi relativamente brevi.
    • Il raffronto tra la durata dei procedimenti in Italia e negli altri paesi dell’ U.E.
    • La spesa per la giustizia in relazione al welfare state
    Nelle conclusioni viene evidenziato che, nonostante un sensibile aumento della spesa per la giustizia a partire dal 1996, anno di inizio delle riforme, non si è ottenuta una reale diminuzione della durata dei procedimenti giuridici. Questo porta a due ipotesi; la prima che occorre attendere l’evolversi degli eventi, in quanto attualmente non è possibile verificare appieno gli effetti della riforma, la seconda che la maggior spesa non ha sortito effetti significativi sulla riduzione della durata dei processi, in quanto la stessa viene male impegnata o assorbita da impegni non legati alla durata.
    Occorrerebbe svolgere un’analisi di carattere “organizzativo-gestionale” che possa identificare dettagliatamente l’impegno dei fondi a disposizione. Un analisi di questo tipo potrebbe ipotizzare entro quali termini si potrebbe avere un superamento degli attuali standard qualitativi
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