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Il lavoro casalingo

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Lorenzo Gasparrini - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [1998-99]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 94 pagine
  • Abstract
    Nel corso degli anni è radicalmente mutato l’impegno della casalinga: all'archetipo della casa-rifugio, dominata da una donna solerte ma sostanzialmente passiva, si è sostituita la realtà della casa-azienda, gestita con dinamismo e accortezza da quella che potrebbe essere definita la "manager della famiglia". In questa ottica il lavoro domestico acquista una nuova valenza ed una nuova dignità che si manifestano in quella che sempre più viene descritta e indicata come un'attività lavorativa, allo stesso livello di un lavoro socialmente utile.
    Questa prospettiva pone il lavoro casalingo sotto una luce nuova, evidenziando quelle caratteristiche che ne fanno un'attività stimolante e produttiva al pari di qualsiasi altro lavoro svolto fuori dalle mura domestiche, e per questo appetibile per donne di ogni estrazione sociale e livello di istruzione.
    Si esaurisce con il ventesimo secolo lo stereotipo della casalinga frustrata perché emarginata dai processi di sviluppo economico e sociale: il lavoro domestico per molti si identifica ora come una vera e propria professione per cui sono necessarie competenze specifiche. Da questa visuale si accorcia sempre più la distanza tra l'attività svolta da una casalinga e quella degli impiegati che da qualche anno a questa parte sperimentano il tele-lavoro, trasformando la casa in un ufficio: un ambiente lavorativo senza l'interferenza di colleghi e di diretti superiori, caratterizzato dalla flessibilità di orario e dalla stretta vicinanza dei propri familiari.
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