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Il pubblico dell'arte contemporanea: i casi della Fondazione Antonio Mazzotta di Milano e della Galleria d'Arte Moderna di Bologna

Autore
Giulia Cavallaro - Università degli Studi di Bologna - [2004-05]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 342 pagine
  • Abstract
    Chi è il pubblico dell’arte contemporanea? Di fronte ai profondi cambiamenti sociali e di pubblico è necessario che le istituzioni artistiche si interroghino intorno ai propri visitatori, in un’ottica di democratizzazione culturale. Si parte dal presupposto che la realtà che si sta delineando vede una crescente differenziazione, tanto da dover abbandonare il troppo semplicistico concetto di pubblico, e appropriarsi della nozione di pubblici dell’arte. Ponendo l’origine della frattura tra arte e pubblico nelle avanguardie storiche e dal loro spirito eversivo, assistiamo oggi spesso a una incomprensione tra i due poli comunicativi, lo spettatore e il mondo dell’arte.
    Metodologia seguita: La ricerca è stata condotta attraverso metodologie di tipo qualitativo, cioè l’osservazione partecipante presso la GAM di Bologna e la Fondazione Mazzotta di Milano, interviste in profondità ad esperti d’arte contemporanea e interviste ai visitatori, associate ai dati raccolti attraverso la somministrazione di questionari al pubblico delle due mostre in corso. Lo scopo era l’osservazione delle caratteristiche dei visitatori, sia quelle socio-demografiche, sia opinioni, atteggiamenti e il generale approccio alla mostra. Sono stati poi paragonati tali risultati all’opinione degli esperti per verificare la qualità della comunicazione tra arte e pubblico.
    Principali risultati raggiunti: Al termine dell’interpretazione dei dati raccolti nella somministrazione del questionario è emerso un pubblico femminile, non residente nella zona della mostra, quindi un certo livello di turismo culturale; un pubblico eterogeneo, in parte composto da giovani e studenti e anche da molti anziani. E’ un pubblico caratterizzato da un elevato status socio-economico e abituato a fruire cultura. E’ rilevante il personale inerente al mondo dell’arte, ma non mancano numerose ramificazioni interne. La complessità di interessi, età, motivazioni e giudizi ha permesso di convalidare il concetto di pubblici dell’arte e la necessità da parte delle istituzioni artistiche di coinvolgere il fruitore e di ascoltarlo. Il pubblico è esigente ed è pronto a criticare gli aspetti che non approva, come la carenza di informazioni nel percorso espositivo. La visione degli esperti inoltre spesso non coincide con l’effettiva composizione del pubblico. Nonostante gli intervistati sentano la necessità di ascoltare i propri visitatori e di tenere in considerazione i loro giudizi, non sono condotte ricerche e la visione risulta ancora eccessivamente semplicistica rispetto alla complessità dei pubblici dell’arte contemporanea. Si propone quindi di alimentare il circuito comunicativo tra istituzioni e pubblico, anche in ottica di rendere fruibile a tutti la cultura, sia attraverso ricerche sociologiche, sia tramite accorgimenti concreti e specifici entro l’offerta culturale.
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