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Il teatro per l'infanzia e la gioventù: analisi di casi

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Giuseppe Agliastro - Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano - [2006-07]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 131 pagine
  • Abstract
    In questo mio lavoro, dopo aver brevemente spiegato come i finanziamenti pubblici legati ai beni e alle attività culturali siano dovuti alle caratteristiche intrinseche di tale categoria di beni e servizi (caratterizzati dall’essere beni pubblici, beni di merito e beni aventi forti esternalità positive) e come, conseguentemente, risulti positivo per la società l’incremento dei consumi artistici da parte degli individui, ho cercato di individuare quelle che sono le relazioni tra il teatro ragazzi o, con detto ministeriale, teatro per l’infanzia e la gioventù, e l’addiction, ovvero la formazione di abitudini di consumo, per quel che concerne l’arte e il teatro in particolare. Ciò che si evince dallo studio, che è stato condotto, anche a causa della penuria di fonti bibliografiche e di materiale in genere, per mezzo di un’analisi di numerosi casi di teatri e compagnie di teatro ragazzi presenti nella Penisola, è che l’obiettivo di chi si occupa di tale genere artistico non è, e non può essere, quello di creare gli spettatori di domani, perché non è ai futuri adulti che ci si rivolge ma agli attuali bambini e adolescenti, ragion per cui il teatro per l’infanzia e la gioventù assume principalmente funzioni pedagogico-educative, artistiche, emozionali (teoria di Scitovsky, arte come stimulous-good) e, talvolta, didattiche, mentre il processo di educazione al teatro, se ci sarà, sarà qualcosa di naturale, legato, sì, alla positiva esperienza teatrale vissuta, ma anche a diversi altri fattori, tra cui non ultimo possiamo annoverare il consumo di teatro fatto dalla propria famiglia. Si è poi sottolineato come i fattori che incidono sul consumo d’arte siano molteplici (moda, bisogno di distinzione sociale (beni posizionali), limiti di tempo e reddito), per cui non è detto che chi si reca a teatro sia un individuo educato e chi non vi si reca non lo sia.
    Infine ho analizzato in maniera propositiva il mercato del teatro ragazzi, mercato caratterizzato dalla presenza spesso coatta di bambini e adolescenti dovuta alle scuole e, proprio per questa ragione, da una forte stagionalità legata, appunto, all’anno scolastico; l’importanza della creazione di reti di collaborazione tra teatri e compagnie del settore per essere maggiormente presenti sul territorio e coinvolgere maggiormente gli sponsor privati, il particolare ruolo dei gatekeeper e, fondamentale, la gestione dei rapporti con gli istituti scolastici.
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