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I movimenti migratori nell'Alto Milanese dal XIX al XXI secolo: uno sguardo d'insieme

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Valeria Davini - Università degli Studi di Milano - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 72 pagine
  • Abstract
    L’obiettivo di questa tesi è di analizzare le migrazioni nei ventitré comuni che compongono l’Alto Milanese. Con migrazioni non intendo solo quelle straniere che coinvolgono il nostro Paese in questi ultimi anni, ma anche quelle intraprese dai nostri connazionali più di un secolo fa, così simili, nelle motivazioni e nella struttura, a quelle odierne, ma di cui spesso ci si dimentica.
    Grazie ai libri di storia locale ho ricostruito il grande sviluppo economico e sociale dell’Alto Milanese iniziato alla fine del XIX secolo e terminato negli anni ’70 del Novecento, in concomitanza con la crisi del comparto tessile. Nel primo capitolo, quindi, analizzo come quest’area, ed in particolare Legnano, diventa meta di immigrazione grazie alla proliferazione di numerose imprese che richiamano una manodopera sempre più numerosa, influenzando l’evoluzione demografica di questi comuni. Non sarebbe stato possibile farlo senza analizzare i censimenti della popolazione, a partire dal primo svolto nel 1861.
    Utilizzando, nel secondo capitolo, i dati messi a disposizione dall’Istat sugli stranieri residenti nell’Alto Milanese e alcune pubblicazioni della fondazione ISMU, un ente scientifico autonomo e indipendente che promuove ricerche sulla società multietnica e multiculturale, ho analizzato la distribuzione degli stranieri nei ventitre comuni dell’area indagata, la loro composizione per genere e per età e la presenza di reti etniche, cercando di comprendere quali siano i fattori che influenzano queste dinamiche.
    Si può parlare di immigrazione straniera già dalla fine degli anni ’70, quando l’Italia si trasforma da paese esportatore di manodopera a paese meta di immigrazione, ma a causa della mancanza di rilevazioni precise del fenomeno, la mia analisi si concentra prevalentemente sul 2005.
    Una delle motivazioni principali per cui una persona decide di emigrare in un paese straniero è la ricerca di un lavoro. Purtroppo non è facile ottenere informazioni sull’attività lavorativa svolta dagli stranieri residenti nell’Alto Milanese, motivo per cui ho deciso di preparare dei questionari, composti da ventisette domande chiuse, da sottoporre a coloro che sono coinvolti in prima persona in questi fenomeni. A questo scopo mi sono rivolta alla Scuola di Babele, un’associazione che organizza corsi gratuiti di italiano per stranieri e che è considerata, da molti di loro, un punto di riferimento e un luogo di ritrovo.
    Hanno deciso di rispondere alle mie domande venti persone e malgrado questo numero non sia significativo da un punto di vista statistico, mi ha permesso di trovare una conferma, nell’Alto Milanese, alle modalità con cui gli immigrati scelgono la propria professione, argomento che affronto nel terzo ed ultimo capitolo.
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